Il peggio arriva dopo è il primo romanzo scritto da Mariana Enriquez e arriva finalmente in Italia il 22 settembre 2026 per Marsilio. Non è quindi una nuova storia composta nel 2026: Enriquez lo scrisse da giovanissima, quando aveva diciannove anni, e il libro diventò nel tempo un titolo di culto in Argentina. L’edizione italiana, tradotta dallo spagnolo da Fabio Cremonesi, permette di leggere alle origini molti dei temi che torneranno nella sua narrativa horror e gotica.
È anche un’uscita particolarmente interessante per chi ha scoperto l’autrice attraverso La nostra parte di notte, le raccolte Marsilio o la miniserie Netflix My Sad Dead: qui non c’è ancora la scrittrice ormai affermata, ma una voce giovanissima che racconta marginalità, desiderio, autodistruzione, musica e oscurità nella Buenos Aires degli anni Novanta.

Quando esce Il peggio arriva dopo in Italia?
La data italiana è il 22 settembre 2026. L’edizione Marsilio appartiene alla collana Romanzi e racconti, ha ISBN 9788829795840 ed è disponibile anche in digitale. La traduzione è di Fabio Cremonesi, già voce italiana di altri libri di Enriquez.
La pagina ufficiale di Mariana Enriquez su Marsilio include il titolo nel catalogo dell’autrice. La scheda libraria italiana di IBS conferma la disponibilità dal 22 settembre e l’edizione Marsilio 2026.
| Dato | Il peggio arriva dopo |
|---|---|
| Autrice | Mariana Enriquez |
| Editore italiano | Marsilio |
| Uscita italiana | 22 settembre 2026 |
| Traduzione | Fabio Cremonesi |
| ISBN | 9788829795840 |
| Genere | Romanzo gotico / narrativa horror |
| È un libro nuovo? | No: è un’opera giovanile di Enriquez pubblicata ora in italiano |
Il peggio arriva dopo è davvero il primo romanzo di Mariana Enriquez?
Sì, è il romanzo con cui Mariana Enriquez esordì giovanissima. Il titolo originale è Bajar es lo peor e la sua storia editoriale precede di molti anni i libri che l’hanno resa famosa a livello internazionale. La scrittrice lo compose quando era ancora adolescente e venne pubblicato in Argentina negli anni Novanta.
Questo dato aiuta anche a non confonderlo con La nostra parte di notte. Quel romanzo è diventato il grande successo internazionale di Enriquez e in alcune presentazioni editoriali più vecchie viene indicato come il suo primo romanzo pubblicato da Marsilio, ma non è il suo esordio assoluto come romanziera. Il peggio arriva dopo permette proprio di tornare all’inizio della sua traiettoria narrativa.
Il valore dell’edizione 2026, quindi, non è soltanto quello di aggiungere un titolo alla bibliografia italiana: consente di vedere in forma ancora acerba ma riconoscibile temi che l’autrice svilupperà nei decenni successivi, dalle periferie urbane alla violenza, dalla musica alla presenza del perturbante dentro vite già fragili.
Di cosa parla Il peggio arriva dopo?
La storia è ambientata nella Buenos Aires degli anni Novanta e ruota attorno a Facundo, Narval e Carolina, tre adolescenti che vivono ai margini e attraversano un mondo fatto di desiderio, droga, autodistruzione, sesso, allucinazioni e legami difficili da definire.
Facundo è un ragazzo bellissimo che si prostituisce e vive con un gatto nero chiamato Lord Byron. Narval è tormentato da visioni e presenze oscure. Carolina si muove dentro una quotidianità instabile, segnata da sostanze e comportamenti distruttivi. Le loro vite si incontrano in una città che non funziona come semplice sfondo, ma come parte dell’atmosfera del romanzo.
Marsilio presenta il libro come una storia in cui morte e incanto, disperazione e desiderio convivono continuamente. L’horror non arriva necessariamente sotto forma di mostri riconoscibili: il perturbante nasce da corpi, notti, quartieri, ossessioni e dalla sensazione che i personaggi stiano sempre camminando vicino a qualcosa di irreparabile.

È un romanzo di vampiri?
Non nel senso classico. La presentazione italiana gioca proprio con questa ambiguità, descrivendolo come un romanzo di vampiri senza vampiri e un gotico senza castelli infestati. L’immaginario vampirico serve soprattutto a raccontare attrazione, consumo, desiderio e personaggi che sembrano muoversi in una notte permanente.
È un modo utile per capire che cosa aspettarsi: chi cerca regole soprannaturali, mitologie o una trama fantasy strutturata potrebbe trovare un libro diverso dal previsto. Chi invece ama l’horror di Enriquez perché trasforma la realtà sociale in qualcosa di inquietante riconoscerà già un nucleo importante della sua poetica.
Che rapporto ha con gli altri libri di Mariana Enriquez?
È un romanzo autonomo e non appartiene a una saga. Non bisogna leggere nulla prima e non esiste un volume successivo necessario per completare la storia. Il collegamento con gli altri libri dell’autrice è tematico, non narrativo.
Se non hai mai letto Enriquez e vuoi capire da dove iniziare, abbiamo già una guida dedicata a quale libro di Mariana Enriquez leggere per primo. Il peggio arriva dopo aggiunge ora una nuova possibilità: partire non dal titolo più rappresentativo della maturità, ma direttamente dalle origini.
Per chi invece arriva dalla televisione, la strada è differente. My Sad Dead non è tratto da questo romanzo: la miniserie utilizza alcuni racconti dell’autrice. Nella nostra guida trovi quali racconti di Mariana Enriquez leggere prima di My Sad Dead e in quali edizioni italiane recuperarli.

Perché leggere oggi un romanzo scritto a diciannove anni?
Perché permette di osservare una scrittrice prima della piena maturità senza perdere ciò che la renderà riconoscibile. Enriquez stessa non ha mai nascosto il carattere giovanile del libro, ma proprio questa energia contribuisce al suo interesse: la voce è più impulsiva, il rapporto con la musica è centrale e i personaggi sembrano vivere senza protezioni tra desiderio e rovina.
Il contesto degli anni Novanta è altrettanto importante. Non si tratta di una Buenos Aires neutra o da cartolina: il romanzo guarda a zone marginali, sottoculture, precarietà e giovani che cercano un’identità attraverso musica, sesso e autodistruzione. La dimensione gotica nasce anche da questo paesaggio sociale.
Chi ha già letto le raccolte più recenti può quindi usarlo quasi come un esperimento retrospettivo: individuare ciò che era già presente all’inizio e ciò che cambierà con il tempo. Chi invece parte da qui deve sapere che non è necessariamente il libro più rifinito o rappresentativo dell’autrice adulta, ma è quello che mostra più direttamente da dove arriva la sua voce.
Quale libro leggere dopo Il peggio arriva dopo?
Se il lato gotico urbano è ciò che ti interessa di più, puoi proseguire con Le cose che abbiamo perso nel fuoco o I pericoli di fumare a letto. Se preferisci un romanzo lungo e molto più ampio, il passaggio naturale è La nostra parte di notte.
Chi vuole restare agganciato all’attualità del 2026 può invece scegliere Un luogo soleggiato per gente ombrosa, raccolta che contiene anche parte del materiale collegato a My Sad Dead. Non esiste però un ordine obbligatorio: sono opere autonome e il percorso può essere costruito in base al formato e al tipo di horror che preferisci.
Il peggio arriva dopo: risposte rapide
Quando esce in Italia?
Il 22 settembre 2026 per Marsilio.
È un libro nuovo di Mariana Enriquez?
No. È un’opera giovanile, scritta quando Enriquez aveva diciannove anni e pubblicata originariamente in Argentina negli anni Novanta.
Fa parte di una saga?
No. È un romanzo autoconclusivo.
My Sad Dead è tratto da questo libro?
No. La miniserie Netflix nasce da racconti di Mariana Enriquez, non da Il peggio arriva dopo.