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Terramare: perché Ged diventò bianco contro la volontà di Le Guin

Il retroscena sulle copertine e sugli adattamenti che cambiarono l'identità del protagonista di Terramare

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Ursula K. Le Guin aveva immaginato Ged, il protagonista di Il mago di Earthsea e del ciclo di Terramare, con la pelle bruna. Eppure, per anni, alcune copertine e adattamenti lo hanno rappresentato come bianco. Non fu una semplice differenza estetica: la scrittrice aveva scelto deliberatamente di ribaltare una convenzione del fantasy e protestò quando quell’intenzione venne cancellata.

Perché Le Guin volle un mago dalla pelle bruna

Quando scrisse il primo romanzo di Terramare, pubblicato nel 1968, Le Guin vedeva nel fantasy una tradizione dominata da eroi bianchi di ispirazione nord-europea. Decise allora di raccontare un arcipelago in cui molti abitanti hanno la pelle bruna o nera. Ged, il giovane mago che il lettore segue fin dall’inizio, appartiene a quel mondo.

In una intervista conservata sul sito ufficiale dell’autrice, Le Guin spiegò di avere ritardato la descrizione esplicita del colore della pelle di Ged per lasciare che i lettori dell’epoca si identificassero prima con lui. La rivelazione non era un espediente marginale: serviva a mettere in discussione un’aspettativa data per scontata.

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Il problema delle copertine: un protagonista diverso dal libro

La scelta dell’autrice non venne sempre rispettata da chi confezionava le edizioni. In una conversazione pubblicata dal Guardian nel 2004, Le Guin ricordò con irritazione una delle prime edizioni britanniche, che ritraeva Ged come un ragazzo chiarissimo, ben lontano da quello descritto nel romanzo.

Il retroscena svela una contraddizione concreta: un fantasy concepito anche per sfidare lo stereotipo dell’eroe bianco finiva per essere commercializzato attraverso immagini che riproponevano proprio quello stereotipo. Le Guin raccontò che, crescendo la propria influenza editoriale, riuscì ad avere più voce in capitolo sulla scelta delle copertine.

Dalle copertine alla miniserie televisiva del 2004

La questione tornò con l’adattamento televisivo americano di Terramare del 2004. Sul sito ufficiale della scrittrice resta una sua dura risposta alle dichiarazioni dei produttori: Le Guin non aveva partecipato allo sviluppo della miniserie e contestava sia il modo in cui era stato rappresentato il suo mondo, sia la pretesa di averne rispettato fedelmente il significato.

Il punto non era pretendere che ogni adattamento riproducesse ogni scena. Per lei il colore della pelle degli abitanti di Terramare era una scelta narrativa consapevole, non un dettaglio intercambiabile.

E il film dello Studio Ghibli?

Le Guin commentò anche I racconti di Terramare, il film d’animazione giapponese diretto da Gorō Miyazaki. In un intervento ufficiale dedicato al film, distinse il contesto dell’animazione giapponese da quello della miniserie americana e spiegò le sue riserve sul modo in cui il film interpretava i personaggi e il suo universo. Non equiparò automaticamente le due produzioni.

Perché questo retroscena cambia il modo di leggere Terramare

La vicenda mostra che il contrasto tra il Ged scritto e il Ged raffigurato non nacque dai fan, ma dalle scelte editoriali e audiovisive. Chi scopre Terramare attraverso una copertina o un adattamento può farsi un’idea del protagonista diversa da quella presente nei libri.

Per comprendere il mondo immaginato da Le Guin conviene quindi tornare al testo di Il mago di Earthsea, primo ingresso nel ciclo. Tra i nostri approfondimenti sull’autrice c’è anche l’antologia Revolution in the Heart e il suo legame con l’eredità di Ursula K. Le Guin. Le immagini cambiano da un’edizione all’altra; la scelta letteraria che Le Guin difese è parte della storia originale.

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