Il sequel dell’Odissea esiste davvero. O, almeno, esisteva. Mentre il kolossal di Christopher Nolan ha riportato Ulisse, Penelope, Telemaco e il viaggio verso Itaca al centro dell’attenzione, c’è un capitolo della storia che molti lettori non hanno mai incontrato a scuola: dopo la conclusione del poema attribuito a Omero, le avventure di Ulisse continuavano.
Il suo nome è Telegonia e la sua trama sembra quasi studiata per sorprendere chi pensa di conoscere già tutto dell’eroe greco. Ulisse riparte, combatte un’altra guerra, ha altri figli e alla fine viene ucciso da un giovane che non sa di avere davanti suo padre. E questa è soltanto una parte dello stranissimo epilogo.
L’Odissea ha davvero un sequel? Sì, ma non è di Omero
Definire la Telegonia un sequel è comodo per spiegare il suo rapporto con l’Odissea, ma richiede una precisazione. Non si tratta di un secondo poema scritto da Omero. La Telegonia era invece uno dei poemi del cosiddetto Ciclo epico, l’insieme di opere che raccontavano gli eventi legati alla guerra di Troia prima, durante e dopo le vicende conservate nell’Iliade e nell’Odissea.
La Treccani descrive il Ciclo epico come una serie di epopee oggi in gran parte perdute. La Telegonia ne costituiva l’ultimo capitolo ed era attribuita nell’antichità a Eugamone, o Eugammone, di Cirene, poeta collocato generalmente nel VI secolo a.C.
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Cos’è la Telegonia e perché il testo è andato perduto
Qui arriva il problema: non possiamo prendere la Telegonia dallo scaffale e leggerla come facciamo con l’Odissea. Il poema originale è andato perduto. La sua storia è conosciuta soprattutto grazie a un riassunto tramandato attraverso la Crestomazia di Proclo e ad alcuni frammenti e testimonianze di autori successivi.
La tradizione riportata da Proclo colloca esplicitamente la Telegonia dopo l’Odissea e parla di un poema composto da due libri. Una traduzione delle testimonianze relative al Ciclo epico è consultabile nella raccolta dei frammenti dell’Epic Cycle, che permette di ricostruire almeno nelle linee essenziali ciò che accadeva dopo la strage dei Proci.
Non sappiamo quindi come fossero raccontate nel dettaglio le scene, quali dialoghi contenesse il poema o quale fosse la sua effettiva qualità letteraria. Conosciamo però abbastanza della trama da scoprire che il lieto ritorno di Ulisse a Itaca non rappresentava affatto la conclusione definitiva delle sue avventure.
Cosa succede a Ulisse dopo la fine dell’Odissea
La Telegonia riparte dopo l’uccisione dei Proci. Ulisse lascia nuovamente Itaca, raggiunge l’Elide e in seguito la Tesprozia, regione dell’Epiro. Qui sposa la regina Callidice e finisce coinvolto in un’altra guerra, guidando i Tesproti contro i Brigi. Alla morte di Callidice, il potere passa al figlio avuto dalla regina e Ulisse può finalmente tornare ancora una volta nella sua isola.
Nel frattempo, però, sulle tracce del re di Itaca si è messo Telegono. È il figlio nato dall’unione di Ulisse con Circe durante la permanenza dell’eroe sull’isola di Eea. Cresciuto lontano dal padre, Telegono parte per cercarlo senza sapere esattamente dove trovarlo.
Il viaggio lo conduce proprio a Itaca. Non riconoscendo l’isola, Telegono comincia a razziare il territorio per procurarsi del cibo e si scontra con gli abitanti. Ulisse interviene per difendere il proprio regno. Padre e figlio combattono senza sapere chi abbiano di fronte.
Come muore Ulisse nella Telegonia
È qui che la storia prende la svolta più tragica. Durante lo scontro, Telegono ferisce mortalmente Ulisse con la propria arma, tradizionalmente descritta come una lancia dotata della spina velenosa di una razza. Solo dopo averlo colpito scopre che l’uomo che ha appena ucciso è proprio il padre che stava cercando.
La morte assume un significato ancora più interessante se la confrontiamo con l’Odissea. Tiresia aveva annunciato a Ulisse una morte che sarebbe giunta lontano o provenendo dal mare, a seconda di come viene interpretata una celebre espressione del testo omerico. La tradizione della Telegonia sembra trasformare quella profezia in un gioco narrativo: dal mare arriva Telegono, e dal mare proviene anche l’arma che causa la morte dell’eroe.
È bene ricordare, però, che la mitologia greca non funziona come una moderna saga cinematografica dotata di un’unica continuity ufficiale. Esistono versioni differenti degli stessi miti e tradizioni che si sovrappongono o si contraddicono. La Telegonia rappresenta una delle più importanti continuazioni antiche del destino di Ulisse, non necessariamente l’unica possibile.
Il finale è ancora più strano: Penelope sposa il figlio di Ulisse
Se la morte accidentale di Ulisse sembra già un finale abbastanza sorprendente, la Telegonia non si ferma affatto qui. Telegono comprende ciò che è accaduto e porta il corpo del padre, Penelope e Telemaco sull’isola di Circe.
La conclusione tramandata dalle fonti sarebbe difficilmente prevedibile per un lettore moderno: Telegono sposa Penelope, mentre Telemaco sposa Circe. Secondo la sintesi ricordata anche dalla voce Treccani dedicata a Eugamone, Circe concede infine l’immortalità ai protagonisti rimasti.
In altre parole, la saga di Ulisse terminava con una gigantesca ricomposizione familiare che oggi può apparire decisamente bizzarra. È anche per questo che la Telegonia è così affascinante: mostra quanto il mito fosse un materiale vivo, continuamente ampliato e trasformato dagli autori antichi.
Dopo il film di Nolan, c’è ancora un’altra storia di Ulisse
Il successo dell’Odissea di Christopher Nolan nell’estate 2026 ha riportato una delle storie più antiche della letteratura occidentale davanti a un pubblico enorme. Ma chi esce dal cinema chiedendosi che cosa succeda dopo il ritorno dell’eroe a Itaca scopre qualcosa di forse ancora più curioso: gli antichi si erano posti la stessa domanda.
La risposta non è un Odissea 2 firmato da Omero, ma un poema perduto del Ciclo epico. E se un giorno qualcuno volesse davvero trasformare la Telegonia in un film, avrebbe già a disposizione guerre, profezie, figli segreti, un parricidio inconsapevole, Circe e uno dei finali familiari più imprevedibili mai tramandati dalla mitologia greca.
- Titolo: Telegonia
- Collocazione: ultimo poema del Ciclo epico troiano
- Attribuzione tradizionale: Eugamone di Cirene
- Conservazione: poema perduto, noto attraverso frammenti e riassunti antichi
- Protagonista centrale: Telegono, figlio di Ulisse e Circe
- Rapporto con l’Odissea: racconta eventi cronologicamente successivi al ritorno di Ulisse a Itaca