Dal 23 gennaio torna in libreria Massimo Bontempelli con La vita operosa, Utopia editore. Per chi ha amato Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, Sessanta racconti di Dino Buzzati, Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez.

La vita operosa: trama
Nel 1919, a Milano, la città operosa per eccellenza, niente può essere più come prima, all’indomani della Grande guerra. Il protagonista, un letterato che per molti aspetti ricorda l’autore del romanzo, è appena rientrato dal fronte e cerca di ritrovare il suo posto nella società civile, sfruttando le molteplici occasioni offerte dalla metropoli: l’edilizia, la pubblicità, lo spettacolo e perfino la politica. Eppure, in una maniera o nell’altra, l’intraprendenza del reduce non si trasforma mai in un’opportunità.
Se da una parte il suo spirito di iniziativa e la sua volontà di adeguarsi ai tempi sono encomiabili, dall’altro la tensione all’auto sabotaggio, quasi a riprova della propria emarginazione, è disarmante.
Nel confronto con una realtà disordinata, burocratica e spesso ostile al cambiamento, i suoi progetti si scontrano con tutti i limiti culturali e umani, a sottolineare l’impossibilità di un’esistenza pienamente operosa in un’Italia ancora arretrata, in bilico tra aspirazioni moderne e resistenze tradizionali.
Con l’originalità che ne ha contraddistinto la produzione e il gusto narrativo che ha reso Gente nel tempo e Il figlio di due madri dei classici della letteratura italiana, Bontempelli torna in libreria con un’opera bizzarra, a tratti surreale, che coniuga sperimentazione e divertimento, in conformità ai principi del realismo magico.
Alcune recensioni
«Massimo Bontempelli è un autore che filtra il mondo attraverso una lente unica. È il più originale di tutti.»
LUIGI PIRANDELLO
«Maestro della generazione più anziana, Bontempelli è uno scrittore dall’immaginazione geometrica e cristallina.»
ITALO CALVINO
«Un autore che addomestica il delirio e l’assurdo.»
LA REPUBBLICA
Chi è Massimo Bontempelli
Massimo Bontempelli nacque a Como nel 1878. Autore tra i più innovativi del novecento italiano, fu padre ed esponente di spicco del realismo magico. Saggista, drammaturgo e traduttore, collaborò assiduamente alle pagine di riviste e giornali. Si distinse, inoltre, come curatore editoriale. Fu amico dei surrealisti Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, compagno della scrittrice Paola Masino e mentore di Anna Maria Ortese. Lavorò per il teatro con Luigi Pirandello. Insignito del premio Strega nel 1953, morì a Roma nel 1960. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione nel catalogo di
Utopia.