Un’enciclica del Papa, una biografia di Francesco d’Assisi e un messalino per seguire le letture della Messa. Tre libri molto diversi, accomunati da un particolare: nell’agosto 2026 erano tutti presenti nella top 10 italiana della saggistica.
Al terzo posto troviamo Magnifica humanitas di Leone XIV, al nono Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo e al decimo Sulla tua parola, il messalino di Editrice Shalom per settembre e ottobre. La classifica del Giornale della Libreria offre quindi un punto di partenza interessante per una domanda molto più ampia: perché i libri religiosi continuano a trovare spazio tra i bestseller?
La risposta non è semplicemente che gli italiani comprano ancora libri di religione. Dietro questa etichetta convivono infatti pubblici, bisogni e prodotti editoriali profondamente differenti: c’è chi cerca un testo di fede, chi vuole comprendere una figura storica, chi è attratto da un grande tema contemporaneo e chi utilizza il libro come strumento quotidiano.
Tre libri religiosi nella stessa top 10, ma per motivi diversi
Il primo errore sarebbe considerare Magnifica humanitas, Francesco. Il primo italiano e Sulla tua parola come tre prodotti rivolti allo stesso lettore.
L’enciclica di Leone XIV è un documento del Magistero cattolico, ma affronta direttamente uno dei grandi temi del presente: il rapporto tra intelligenza artificiale e persona umana. La Libreria Editrice Vaticana la presenta come una riflessione sulla dignità e sul valore dell’essere umano in un’epoca segnata dall’IA.
Francesco. Il primo italiano è invece un’opera narrativa e storica. HarperCollins presenta il libro di Aldo Cazzullo come un racconto della vita di Francesco d’Assisi costruito a partire dalle fonti medievali e dagli studi moderni, collegando il santo alla storia, alla cultura e all’identità italiana.
Sulla tua parola appartiene ancora a un’altra categoria: è un libro d’uso, pensato per accompagnare concretamente la vita religiosa attraverso le letture della Messa e i relativi commenti.
Il fatto che tutti e tre possano raggiungere contemporaneamente una classifica generalista della saggistica dimostra quindi soprattutto quanto sia ampio il territorio che definiamo editoria religiosa.
Il caso Magnifica humanitas: quando un’enciclica diventa bestseller
Il caso più evidente del 2026 è Magnifica humanitas. Ad agosto è terza nella saggistica, ma il suo successo era iniziato molto prima: a giugno l’edizione della Libreria Editrice Vaticana aveva raggiunto addirittura il primo posto della classifica generale.
Su iCrewPlay Libri abbiamo già analizzato nel dettaglio perché l’enciclica di Leone XIV è diventata il libro più venduto in Italia. Un elemento evidente è il prezzo: l’edizione ufficiale della Libreria Editrice Vaticana costa 2,90 euro.
Il prezzo molto basso riduce drasticamente la barriera all’acquisto rispetto a gran parte della saggistica contemporanea. Sarebbe però semplicistico attribuire tutto a questo fattore: a giugno la stessa enciclica compariva due volte nella top 10 della saggistica, attraverso edizioni differenti.
Conta soprattutto il tema. Intelligenza artificiale, lavoro, dignità umana e trasformazione tecnologica non interessano soltanto chi cerca un testo religioso. Un documento pontificio può quindi uscire dal proprio pubblico naturale quando affronta una questione già al centro della conversazione pubblica.
I libri religiosi funzionano anche quando parlano a chi non cerca religione
È probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti. Alcuni dei maggiori successi editoriali legati alla religione non chiedono necessariamente al lettore di partire dalla fede.
Aldo Cazzullo ne è un esempio particolarmente evidente. Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia è stato il libro più venduto in Italia nel 2024. Non veniva presentato semplicemente come introduzione alla fede, ma come un viaggio nella Bibbia intesa anche come grande racconto fondativo della cultura occidentale.
Su iCrewPlay Libri abbiamo affrontato proprio questo aspetto nel nostro approfondimento su Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo: la Bibbia vi viene osservata non soltanto come testo sacro, ma anche attraverso storie, personaggi, conflitti morali e la sua influenza sulla cultura.
Il successo dimostra almeno una cosa: un libro può avere un soggetto religioso senza rivolgersi esclusivamente a un pubblico confessionale.
Francesco d’Assisi è insieme santo, personaggio storico e figura culturale
La stessa logica aiuta a leggere la lunga permanenza in classifica di Francesco. Il primo italiano. Il libro di Aldo Cazzullo è uscito il 16 settembre 2025 e compare ancora al nono posto della saggistica nell’agosto 2026.
La scheda ufficiale di HarperCollins chiarisce l’angolo scelto dall’autore: Francesco non viene raccontato soltanto come santo, ma come figura fondamentale nella costruzione dell’identità italiana, dal Cantico delle Creature al presepe, passando per l’influenza esercitata su arte e letteratura.
Questo allarga enormemente il possibile pubblico. Il lettore può arrivare al libro per interesse religioso, ma anche per storia medievale, cultura italiana, biografia o semplice curiosità verso uno dei personaggi più conosciuti del nostro passato.
Cazzullo aveva già dimostrato quanto questo incrocio possa funzionare: HarperCollins indica Il Dio dei nostri padri come il libro più venduto in Italia nel 2024, con oltre 400.000 copie.
Non esiste soltanto il bestseller: c’è anche il libro che serve
Il decimo posto di Sulla tua parola introduce invece una dinamica completamente differente. Un messalino non deve trasformarsi in fenomeno mediatico per trovare lettori: risponde prima di tutto a una necessità pratica e ricorrente.
Le edizioni seguono il calendario liturgico e vengono utilizzate per leggere, seguire e approfondire i testi della Messa. È quindi un prodotto con una funzione precisa e una periodicità incorporata.
Questo segmento aiuta a capire perché l’editoria religiosa non possa essere giudicata soltanto attraverso i grandi lanci. Accanto alle opere che entrano nelle classifiche grazie a un autore o a un tema molto visibile esiste un catalogo legato a pratiche regolari: messalini, libri di preghiera, testi liturgici, commenti biblici e strumenti per la formazione.
La religione diventa una porta per parlare del presente
Magnifica humanitas è forse l’esempio più chiaro di un’altra trasformazione. Un libro religioso può attirare attenzione quando affronta domande che non vengono percepite come esclusivamente religiose.
La prima enciclica di Leone XIV parla della persona nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Rerum Novarum di Leone XIII, tornata anch’essa al centro dell’attenzione editoriale con una nuova edizione introdotta da Cazzullo, affrontava invece il rapporto tra lavoro, dignità e rivoluzione industriale.
Il filo comune è evidente: l’interesse può nascere non soltanto dalla figura religiosa che firma il testo, ma dalla capacità di utilizzare quella prospettiva per interpretare una trasformazione sociale che riguarda tutti.
Storia e spiritualità spesso si sovrappongono
Le classifiche delle librerie rendono questa sovrapposizione ancora più evidente. Nella categoria Religione e spiritualità di IBS, tra i titoli più venduti dell’ultimo anno compaiono Francesco. Il primo italiano, Magnifica humanitas e San Francesco di Alessandro Barbero.
Tre opere molto differenti: una biografia narrativa di un giornalista, un documento pontificio e un libro firmato da uno storico. La categoria commerciale è la stessa, ma le motivazioni d’acquisto possono essere completamente diverse.
È proprio questo incrocio tra fede, biografia e storia a rendere alcuni temi religiosi particolarmente resistenti nel catalogo. Francesco d’Assisi, Gesù, la Bibbia o il papato appartengono alla storia religiosa, ma sono anche parte della storia politica, artistica e culturale europea.
I grandi nomi riducono la distanza dal tema religioso
Conta naturalmente anche chi racconta. Un lettore che non entrerebbe spontaneamente in libreria cercando un saggio teologico può essere disposto a leggere Francesco d’Assisi se a raccontarlo è un autore che già conosce.
Il successo consecutivo di Cazzullo con Il Dio dei nostri padri e Francesco. Il primo italiano mostra quanto la riconoscibilità dell’autore possa diventare un ponte verso argomenti percepiti come complessi o specialistici.
Lo stesso vale in direzione opposta per un Papa: il nome dell’autore possiede già una notorietà globale e ogni nuovo documento importante beneficia inevitabilmente di una copertura mediatica che pochi scrittori possono ottenere.
Prezzi molto diversi intercettano acquisti diversi
Anche osservando soltanto i tre titoli presenti nella classifica di agosto emerge una differenza importante. Magnifica humanitas costa 2,90 euro, Sulla tua parola 5 euro e Francesco. Il primo italiano 19,50 euro.
Non possiamo stabilire dai dati della classifica quanto il prezzo abbia determinato le vendite, ma è evidente che l’editoria religiosa può muoversi su fasce estremamente differenti.
Un documento pontificio o un piccolo strumento liturgico può essere proposto a un costo molto contenuto e favorire un acquisto immediato. Una biografia di quasi trecento pagine compete invece direttamente con la normale saggistica da libreria.
Ma possiamo davvero dire che i libri religiosi stanno crescendo?
Qui serve una distinzione importante. La presenza di diversi titoli religiosi tra i bestseller non dimostra da sola che l’intero settore dell’editoria religiosa sia in crescita.
I dati pubblici più recenti dell’Associazione Italiana Editori descrivono un mercato molto più ampio. Nel 2025 l’editoria di varia italiana ha perso il 3% delle copie rispetto all’anno precedente e la saggistica generale ha registrato una flessione del 3,3%.
Nei primi quattro mesi del 2026 il mercato complessivo della varia ha invece mostrato una ripresa, raggiungendo 446,2 milioni di euro e crescendo del 3,8% a valore rispetto allo stesso periodo del 2025. Puoi consultare i dati di mercato pubblicati da AIE.
Questi numeri non isolano però il solo comparto religioso. È quindi più corretto parlare di forte capacità di alcuni titoli religiosi e spirituali di emergere nelle classifiche, non di una crescita dimostrata dell’intero settore.
Il vero punto di forza è che non esiste un solo lettore religioso
Guardando insieme questi casi, il tratto comune non è tanto la fede quanto la pluralità degli accessi.
- C’è chi compra un’enciclica perché vuole conoscere la posizione della Chiesa su un tema contemporaneo.
- C’è chi legge Francesco d’Assisi come personaggio storico e culturale.
- C’è chi utilizza quotidianamente un messalino.
- C’è chi si avvicina alla Bibbia attraverso un autore già conosciuto.
- C’è chi cerca testi di spiritualità senza appartenere necessariamente a un pubblico confessionale.
Parlare genericamente di libri religiosi nasconde quindi ciò che rende questo segmento così particolare: uno stesso scaffale può servire bisogni che vanno dalla pratica quotidiana alla curiosità storica, dalla ricerca personale al dibattito sull’intelligenza artificiale.
Perché i libri religiosi continuano a vendere, quindi?
Non esiste una sola risposta. Alcuni titoli hanno un pubblico fedele e ricorrente; altri riescono a uscire dai confini dell’editoria confessionale grazie a un autore conosciuto, a una figura storica universale o a un tema fortemente contemporaneo.
Le classifiche degli ultimi anni offrono diversi esempi. Il Dio dei nostri padri è stato il bestseller italiano del 2024; Francesco. Il primo italiano continua a comparire nelle graduatorie quasi un anno dopo l’uscita; Magnifica humanitas ha raggiunto il primo posto assoluto nel giugno 2026 ed è ancora terza nella saggistica ad agosto.
Più che una semplice persistenza dell’interesse religioso, questi risultati sembrano raccontare la capacità della religione di trasformarsi in storia, attualità, biografia, identità culturale e ricerca di senso.
Ed è forse questo il motivo per cui, anche in un mercato editoriale dominato da thriller, romance, creator e fenomeni social, un’enciclica da 2,90 euro può ancora trovarsi a competere per il primo posto.




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