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Libri e Cinema: La figlia oscura

la figlia oscura
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Caro iCrewer, continuiamo il nostro appuntamento tra biblioteche e sale cinematografiche (o Netflix) e scopriamo quali film o serie nascono dalle pagine di un libro. Oggi, vi parlerò di La figlia oscura, recentemente uscito al cinema. Il film riprende la storia dell’omonimo libro di Elena Ferrante, pubblicato nel 2006, edito da E/O.

La figlia oscura di Elena Ferrnate

la figlia oscura elena ferranteLa nuova edizione, nata dalla trasposizione cinematografica fatta da Maggie Gyllenhall è arrivata al cinema il 7 aprile, ed è stata presentata in anteprima al Festival di Venezia. L’adattamento cinematografico ha avuto anche l’onore di ricevere una nomination ai premi Oscar come miglior sceneggiatura non originale. L’attrice Olivia Colman è la protagonista della pellicola, nei panni di Leda, una mamma divorziata dedita alla vita delle due figlie. Il libro tratta il tema della maternità, lasciando la narrazione dogmatica e entrando in nuovi sfumature del racconto.

La trama del libro

Il libro lo trovate tranquillamente su Amazon e in tutte le librerie fisiche. Potrete acquistarlo sia in versione cartacea che in ebook. Leggiamo la trama per capire cosa ci racconta Elena Ferrante nel suo La figlia oscura.

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Al centro del racconto di questo piccolo romanzo, che sfiora appena le 150 pagine, Elena Ferrante riflette attorno al personaggio di Leda tutti i dubbi sulla concezione sociale della maternità. L’obiettivo della scrittrice è di togliere il velo sacro che accompagna il mondo femminile e la descrizione della maternità, che non è più una vocazione naturale, ma diventa un compromesso egoista.

La maternità che descrive Leda è una scelta fatta per amor proprio, più che condivisione familiare, attraverso una narrazione che non ha paura di osare sul concetto di “madre” che perde il suo status quo. La maternità diventa soffocante, riprendendo anche la narrazione del romanzo Storia di chi fugge e di chi resta, da cui poi è nata la serie tv Rai L’amica geniale. Nella terza stagione infatti, si possono osservare le protagoniste Lila e Lenù fare i conti con la maternità e, soprattutto, con le costrizioni che essa comporta: con gli impedimenti e le responsabilità.

 

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