Arriva in libreria e in tutti gli store digitali Cages, romanzo d’esordio della scrittrice Eden Windward per Mondadori. Se stai cercando una storia d’amore tutt’altro che convenzionale Cages è il romanzo perfetto! Due protagonisti in crisi, ognuno con le loro fobie e con le proprie gabbie dalle quali cercano disperatamente di fuggire. Ma è davvero questo ciò che vogliono? Ecco qualche dettaglio in più su questo complicato ma avvincente romanzo!
Cages: la trama

Vivienne Gallagher ha diciotto anni, i capelli blu e gira con la macchina fotografica sempre a tracolla. In lei convivono una rabbia sottopelle che non conosce tregua e la sensazione di non appartenere davvero a nessun posto. Joshua, suo coetaneo, è tutto ciò che lei non dovrebbe desiderare: un seminarista dagli occhi incredibilmente belli ma stanchi, e un passato che nessuno deve scoprire. Uno che ha imparato a controllare ogni respiro perché in un attimo di leggerezza potrebbe perdere quel poco che gli è rimasto.
I due si incontrano per un equivoco nel buio di un confessionale. Lei cerca conforto. Lui dovrebbe negarglielo, e invece la ascolta. Da quel momento, qualcosa dentro di loro si spezza. O forse, a ben vedere, inizia a guarire. Tra Vivi e Josh nasce così, istantaneo, un legame fatto di sguardi, gesti incerti, parole non dette… e un desiderio che ha il sapore dolce del frutto proibito, e che cresce, cresce inarrestabile. Tutt’intorno, però, c’è chi li osserva, li giudica e condanna il sentimento che sta sbocciando tra loro, trasformando ogni bacio in una colpa e ogni carezza in una condanna, e facendoli dubitare di ciò che provano.
Forse il legame che li unisce è davvero tutto sbagliato. Forse si stanno complicando inutilmente la vita. Ma se non fosse così? Se fossero gli altri a non capire? In fondo, cosa può avere di sbagliato un amore che per la prima volta da che sei al mondo non ti fa più sentire in gabbia?
L’autrice
Eden Windward è un’autrice emiliana che preferisce le atmosfere cupe ai filtri rosa. Colleziona libri pesanti, parla quattro lingue e non ne sfrutta alcuna per socializzare. Ascolta metalcore finché il vicino non bussa e scrive storie dove il romanticismo è concesso, ma solo se non fa carie.