Agrippa di Robert Harris arriverà negli Stati Uniti il 1° settembre 2026, riportando lo scrittore britannico nell’antica Roma e nel territorio narrativo che aveva già esplorato con la trilogia dedicata a Cicerone. Questa volta al centro della storia c’è Marco Vipsanio Agrippa, amico, comandante e uomo di fiducia del giovane Ottaviano, destinato a diventare l’imperatore Augusto.
La data del 1° settembre riguarda l’edizione statunitense in lingua inglese pubblicata da Doubleday, come conferma la scheda ufficiale di Penguin Random House. Nel Regno Unito il romanzo arriverà invece qualche giorno prima, il 27 agosto 2026, per Hutchinson Heinemann. Al momento non risulta verificata una data di pubblicazione dell’edizione italiana.

Agrippa di Robert Harris, la trama del nuovo romanzo
Il punto di partenza è uno dei momenti decisivi della storia romana: Giulio Cesare è morto e il suo assassinio ha lasciato un vuoto di potere destinato a trasformarsi in una nuova guerra politica e militare. Ottaviano ha appena diciassette anni quando scopre che Cesare lo ha indicato come proprio erede. Accanto a lui c’è Agrippa, coetaneo e amico destinato a diventare una figura fondamentale nella sua scalata.
Secondo la sinossi ufficiale, i due giovani devono confrontarsi con personalità molto più potenti ed esperte di loro nel tentativo di rivendicare l’eredità di Cesare. La loro alleanza attraversa guerre, rivalità e trasformazioni politiche fino alla nascita del nuovo ordine che porterà Ottaviano a diventare Augusto. La pagina britannica di Penguin presenta quindi Agrippa non soltanto come un romanzo biografico, ma come un thriller storico costruito intorno all’ascesa di due ragazzi destinati a cambiare Roma.
Agrippa osserva però questi eventi da una posizione particolare: è indispensabile per il successo di Ottaviano, ma non è lui a diventare imperatore. Proprio questa relazione tra ambizione personale, amicizia e fedeltà promette di essere uno dei nuclei più interessanti del libro.
Chi era Marco Vipsanio Agrippa e perché Harris lo mette al centro
Marco Vipsanio Agrippa è una delle figure più importanti dell’età augustea, anche se il suo nome è meno immediatamente riconoscibile rispetto a quelli di Cesare, Augusto, Marco Antonio o Cleopatra. Fu comandante militare, uomo politico e collaboratore strettissimo di Ottaviano, contribuendo in maniera decisiva alla sua affermazione.
È soprattutto la prospettiva scelta a rendere interessante il progetto di Harris. Raccontare la nascita dell’Impero attraverso Agrippa significa osservare il potere dal punto di vista dell’uomo che contribuì a costruirlo senza appropriarsene direttamente. Il romanzo può così interrogarsi su quanto spazio possa esistere per la lealtà e l’amicizia quando in gioco c’è il controllo di Roma.
Il rapporto tra storia e narrativa è del resto un terreno familiare per Robert Harris. Sul nostro sito avevamo già ricordato la presenza dello scrittore tra gli ospiti di Pordenonelegge, dove aveva parlato del suo romanzo Monaco e del legame tra ricostruzione storica e letteratura.
Il ritorno di Robert Harris nell’antica Roma
Per i lettori di Harris, Agrippa segna soprattutto un ritorno atteso. Lo scrittore aveva già ambientato nell’antica Roma Pompei e i tre romanzi della serie dedicata a Cicerone: Imperium, Conspirata e Dictator. In quei libri la politica romana diventava materia da thriller, con alleanze instabili, processi, tradimenti e lotte per il potere raccontati con il ritmo della narrativa contemporanea.
Agrippa riprende quella formula, ma spostando il baricentro cronologico verso gli anni successivi all’assassinio di Cesare. Non siamo quindi davanti a un seguito diretto della trilogia di Cicerone: cambiano il protagonista e il periodo centrale della narrazione, anche se diversi personaggi e conseguenze politiche appartengono naturalmente allo stesso grande scenario storico.
Il romanzo arriva inoltre dopo Precipice, pubblicato nel 2024, confermando la predilezione dell’autore per personaggi immersi in momenti di forte instabilità politica. È una caratteristica che accomuna molti romanzi storici capaci di usare fatti realmente accaduti senza rinunciare alla tensione narrativa. Un meccanismo che abbiamo incontrato anche parlando de La nave sepolta di John Preston, altro esempio di narrativa costruita attorno a figure e avvenimenti del passato.
Cosa aspettarsi da Agrippa
Le informazioni ufficiali disponibili suggeriscono un romanzo in cui la grande storia viene filtrata attraverso una relazione personale. Harris sembra voler raccontare non soltanto come Ottaviano abbia conquistato il potere, ma anche quale ruolo abbia avuto Agrippa nella costruzione di quel successo e quali compromessi possano nascondersi dietro una fedeltà durata per decenni.
- un thriller storico ambientato negli anni successivi all’assassinio di Giulio Cesare
- il rapporto tra il giovane Ottaviano e Marco Vipsanio Agrippa come asse principale della storia
- la lotta per l’eredità politica di Cesare e la progressiva trasformazione della Repubblica romana
- il ritorno di Robert Harris all’ambientazione dell’antica Roma dopo i romanzi dedicati a Cicerone
L’edizione britannica indicata da Penguin conta 384 pagine, mentre l’edizione statunitense presenta caratteristiche editoriali differenti. È quindi opportuno non considerare numero di pagine, formato e prezzo come dati universali per tutte le edizioni.
Quando esce Agrippa di Robert Harris
Negli Stati Uniti Agrippa uscirà il 1° settembre 2026 per Doubleday, mentre nel Regno Unito Hutchinson Heinemann ha fissato la pubblicazione al 27 agosto. Si tratta in entrambi i casi di edizioni in lingua inglese.
Per i lettori italiani resta invece da attendere un annuncio specifico. Le opere precedenti di Robert Harris sono state pubblicate in Italia da Mondadori, ma al momento della nostra verifica non abbiamo trovato una scheda ufficiale dell’editore che permetta di confermare data, traduttore, prezzo o caratteristiche dell’eventuale edizione italiana di Agrippa.
Ciò che è già chiaro è il cuore del romanzo: la nascita di un nuovo sistema di potere raccontata attraverso l’uomo rimasto al fianco di Augusto durante la sua ascesa. Per chi ha apprezzato il Robert Harris di Imperium e Dictator, il ritorno nell’antica Roma è probabilmente il motivo principale per tenere d’occhio questa uscita di fine estate.