La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, vincitore del Premio Strega 2018, è il romanzo che ha ispirato il film di Alina Marazzi presentato a Venezia 83. Al centro di entrambe le opere c’è Gerda Taro, fotografa tedesca di origine ebraica che documentò la guerra civile spagnola e morì nel 1937, a soli 26 anni.
Il ritorno del titolo al cinema riapre una domanda utile per chi lo scopre oggi: conviene leggere il libro prima del film? Sì, soprattutto se vuoi capire la costruzione corale scelta da Janeczek e il modo in cui la figura di Gerda emerge attraverso le persone che l’hanno conosciuta.

Qual è il libro del film La ragazza con la Leica?
Il film è liberamente ispirato al romanzo La ragazza con la Leica di Helena Janeczek. La Biennale di Venezia accredita ufficialmente il libro come opera di partenza e indica Alina Marazzi alla regia, con Emilia Schüle nel ruolo di Gerda Taro.
Il romanzo non è una biografia tradizionale. Janeczek ricostruisce Gerda attraverso memorie, relazioni, amicizie e testimonianze, mostrando la fotografa come una presenza capace di lasciare un segno nelle vite altrui. È questa struttura a renderlo diverso da un semplice racconto cronologico.
Chi era Gerda Taro?
Gerda Taro nacque a Stoccarda nel 1910. Ebrea e antifascista, lasciò la Germania dopo l’ascesa del nazismo e si trasferì a Parigi. Qui conobbe Endre Friedmann, il fotografo che sarebbe diventato noto come Robert Capa, e iniziò a costruire la propria identità professionale dietro l’obiettivo.

Il rapporto con Capa è importante, ma il libro insiste sulla necessità di restituire a Taro un’identità autonoma. La sua fotografia non è un’appendice di quella del compagno: Gerda sceglie il fronte, cerca immagini proprie e costruisce un modo personale di stare dentro gli eventi che documenta.
Come muore Gerda Taro?
Gerda Taro morì il 26 luglio 1937 dopo essere stata travolta da un carro armato durante la guerra civile spagnola. Aveva seguito il conflitto come fotoreporter e la sua morte contribuì a trasformarla in una figura simbolica del giornalismo di guerra e dell’antifascismo europeo.
Il romanzo di Janeczek parte proprio dal bisogno di sottrarre questa storia all’oblio e di andare oltre la formula della giovane fotografa legata a Robert Capa. Il risultato è un ritratto che mette insieme politica, desiderio, amicizia, fotografia e memoria.
Libro e film: cosa cambia?
Il film non va letto come una trascrizione pagina per pagina. La Biennale lo presenta come liberamente ispirato al romanzo. Marazzi concentra la narrazione sull’ultimo periodo della vita di Gerda e usa il cinema, le immagini e la memoria per costruire il suo ritratto.
| Elemento | Libro | Film |
|---|---|---|
| Autrice / regista | Helena Janeczek | Alina Marazzi |
| Protagonista | Gerda Taro | Gerda Taro, interpretata da Emilia Schüle |
| Struttura | Ricostruzione corale attraverso memorie e relazioni | Adattamento cinematografico libero |
| Premio | Premio Strega 2018 | Presentato a Venezia 83, sezione Orizzonti |
Leggere La ragazza con la Leica prima del film?
Il libro può essere letto prima o dopo il film, ma partire dal romanzo offre più contesto. Permette di conoscere la rete di persone attorno a Gerda, il lavoro di ricostruzione di Janeczek e la distanza tra il personaggio storico e l’immagine semplificata rimasta nella memoria collettiva.
Se stai recuperando i libri premiati, trovi anche la nostra lista completa dei vincitori del Premio Strega. Se invece ti interessa il rapporto tra letteratura e cinema a Venezia 83, puoi passare a Succederà questa notte e Legami di Eshkol Nevo.

Domande frequenti su La ragazza con la Leica
Chi ha scritto La ragazza con la Leica?
Il romanzo è di Helena Janeczek e ha vinto il Premio Strega nel 2018.
Il film è tratto dal libro?
Sì. Il film di Alina Marazzi è liberamente ispirato al romanzo di Janeczek.
Chi interpreta Gerda Taro nel film?
Gerda Taro è interpretata da Emilia Schüle.




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