Palestina 2048. Racconti a un secolo dalla Nakba è l’edizione italiana dell’antologia Palestine +100, curata da Basma Ghalayini. La pubblica Lorusso Editore nella traduzione di Federica Pistono, con una postfazione di Valerio Evangelisti. Se hai incontrato il titolo inglese e cerchi il libro in italiano, è questa la corrispondenza da controllare.
I due titoli non indicano volumi consecutivi. Il numero rimanda allo stesso riferimento temporale: il 2048, cento anni dopo la Nakba del 1948. Il progetto chiede a dodici autori palestinesi di immaginare il futuro del proprio paese attraverso la fantascienza.
Palestina 2048 e Palestine +100: come riconoscere le edizioni
Per evitare un acquisto nella lingua sbagliata, confronta soprattutto titolo, editore e traduzione. La presenza di “Palestine” nel nome di un’edizione internazionale non basta a identificarne la lingua.
| Dato | Edizione italiana | Edizione britannica |
|---|---|---|
| Titolo | Palestina 2048. Racconti a un secolo dalla Nakba | Palestine +100. Stories from a Century after the Nakba |
| Editore | Lorusso Editore | Comma Press |
| Curatela | Basma Ghalayini | Basma Ghalayini |
| Traduzione italiana | Federica Pistono | Non applicabile |
| ISBN del cartaceo | 9788894612431 | 9781910974445 |
La scheda ufficiale Lorusso riporta per il cartaceo italiano 232 pagine e la postfazione di Evangelisti. Il confronto identifica l’opera comune: non implica che impaginazione e materiali aggiuntivi siano identici nelle diverse edizioni.
È un romanzo o una raccolta di racconti?
È un’antologia, non un romanzo firmato da Ghalayini. Comma Press la classifica come raccolta e ne elenca i dodici autori. La curatrice tiene insieme il progetto; i singoli racconti appartengono a voci differenti.
Questo cambia il modo di avvicinarsi al libro: non devi cercare un protagonista unico che attraversi tutti i capitoli. Il filo comune è la domanda sul futuro, affrontata attraverso prospettive e soluzioni narrative diverse.
Che cosa racconta Palestine +100?
Nella presentazione di Comma Press, editore britannico dell’antologia, il futuro permette di rielaborare memoria, appartenenza e perdita. I racconti attraversano noir fantascientifico, distopia e commedia tecnologica; la sinossi menziona droni, rivolte digitali, realtà virtuale e universi paralleli.
Sono premesse narrative dichiarate dagli editori, non anticipazioni di eventi reali. Leggere queste storie come previsioni politiche da confermare nel 2048 significherebbe chiedere alla raccolta una funzione diversa da quella letteraria.
Chi è Basma Ghalayini e qual è il suo ruolo?
La biografia pubblicata da Comma Press presenta Ghalayini come traduttrice e interprete dall’arabo, nata e cresciuta nella Striscia di Gaza. Ha lavorato su diversi progetti dell’editore ed è responsabile della sua serie di titoli arabi.
Distinguere la curatela dalla traduzione aiuta anche a leggere la scheda italiana: Ghalayini cura l’antologia, Pistono firma la traduzione italiana. Non sono due attribuzioni alternative della stessa mansione.
Il 2048 è la data di pubblicazione?
No: è l’anno immaginato dalle storie. Per l’edizione britannica con ISBN 9781910974445, Comma Press indica il 27 agosto 2019. La scheda italiana consultata non espone una data di uscita: non va ricavata dal numero nel titolo o dalla data di un articolo che torna a parlare del volume.
Cosa leggere accanto a Palestina 2048?
Se ti interessa il rapporto fra invenzione e memoria palestinese, puoi affiancare la nostra guida a Our Cut of Salt e al suo contesto storico. Per un percorso diverso, nella forma del libro-intervista, trovi l’approfondimento su Trauma infinito di Samah Jabr e Maria Nadotti.
Sono collegamenti tematici, non seguiti o letture obbligatorie. Preferisci avvicinarti a questi temi attraverso la fantascienza o attraverso una testimonianza?
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