Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Notizie

Horror storico: La nostra parte di notte o La levatrice di Nagyrév?

Due modi di raccontare la paura nel passato: soprannaturale in Argentina e delitti nell'Ungheria del 1929

libri horror
libri horror
Tempo di lettura4 minuti
Commenta

Se cerchi un horror storico già disponibile in italiano, scegli La nostra parte di notte di Mariana Enriquez se vuoi il soprannaturale dentro la dittatura argentina; scegli La levatrice di Nagyrév di Sabrina Zuccato se preferisci l’orrore realistico ispirato a crimini realmente avvenuti nell’Ungheria del 1929. Entrambi uniscono paura e passato, ma non sono lo stesso genere di esperienza: il primo è un romanzo horror soprannaturale lungo e complesso, il secondo un romanzo storico cupo che mescola indagine, soprusi e cronaca nera. Questa distinzione è più utile di un elenco di titoli horror scelti soltanto perché ambientati molti anni fa.

Horror storico: quale dei due libri leggere per primo?

Dipende da ciò che ti spaventa di più. Chi apprezza rituali, sette e forze oscure può cominciare con Mariana Enriquez. Chi cerca la dimensione inquietante dei fatti storici, senza richiedere necessariamente apparizioni o creature soprannaturali, può partire da Sabrina Zuccato. Nessuno dei due libri richiede la lettura di un volume precedente: sono storie autonome.

Libro Ambientazione Tipo di paura Per chi è indicato
La nostra parte di notte Argentina, anni della dittatura e altre epoche Setta, oscurità, violenza politica e familiare Chi vuole un horror soprannaturale molto ampio
La levatrice di Nagyrév Ungheria, 1929 e periodo fra le guerre Delitti, violenza domestica, superstizione Chi preferisce il perturbante radicato nella storia reale

La nostra parte di notte: l’orrore durante la dittatura argentina

Juan Peterson e il figlio Gaspar attraversano un’Argentina dominata dalla dittatura militare. Il padre è un medium legato all’Ordine, una società segreta che cerca di entrare in contatto con l’Oscurità e di ottenere potere attraverso rituali crudeli. La violenza dello Stato e quella del culto non sono semplici fondali decorativi: mettono al centro la domanda su chi possa proteggere i più vulnerabili.

Pubblicità

Non è un romanzo storico realistico: i poteri medianici e il culto sono elementi fantastici. È però anche una lettura della brutalità politica e delle disparità sociali. Lo conferma la presentazione di Marsilio, che lega esplicitamente la vicenda al regime di Videla. Un colloquio internazionale con Mariana Enriquez spiega inoltre come l’autrice intrecci l’orrore con la dimensione sociale e politica della vita latinoamericana.

Quale edizione italiana scegliere?

Marsilio ha pubblicato La nostra parte di notte in italiano con traduzione di Fabio Cremonesi. L’edizione tascabile del 2023 è indicata con ISBN 9788829718290 e 720 pagine; esiste anche un’edizione del 2021. Prima di comprare controlla ISBN e formato, perché prezzi e disponibilità cambiano. Chi vuole proseguire con l’autrice può approfondire il rapporto tra i suoi racconti e gli adattamenti nell’articolo iCrewPlay Libri su quali racconti di Mariana Enriquez leggere prima di My Sad Dead.

La levatrice di Nagyrév: la paura che nasce da una storia vera

Nel villaggio ungherese di Nagyrév, nel 1929, un investigatore arriva dopo il ritrovamento del corpo di un’anziana donna. Le morti sospette si intrecciano con le vite di mogli e figlie oppresse da povertà e abusi. Al centro emerge la figura di Zsuzsanna, levatrice guardata con timore e rispetto dai suoi concittadini. L’orrore non dipende da una maledizione: è quello di una comunità in cui la violenza quotidiana e le scelte estreme finiscono per alimentarsi.

È un romanzo storico basato su fatti reali, non un horror soprannaturale. La scheda ufficiale Marsilio conferma che Sabrina Zuccato rielabora un episodio di cronaca avvenuto fra le due guerre mondiali. Il lettore che desidera soltanto fantasmi e mostri potrebbe quindi trovarlo meno adatto di La nostra parte di notte.

Edizione italiana e differenze fra le versioni

La prima edizione Marsilio è del 2025, con 448 pagine e ISBN 9788829720637. Il catalogo dell’editore riporta anche un’edizione tascabile del 2026, ISBN 9788829794805. Si tratta di edizioni dello stesso romanzo, non di un sequel. Il libro è scritto originariamente in italiano: non occorre cercare una traduzione.

Che cosa significa davvero horror storico?

Un horror storico utilizza un’epoca precedente per esplorare paure, credenze e violenze del passato. Alcuni romanzi introducono minacce soprannaturali; altri fanno emergere l’orrore dai comportamenti umani, dalle epidemie, dalle persecuzioni o dalle istituzioni. Non ogni thriller storico è automaticamente horror, e non ogni horror con castelli e costumi d’epoca ricostruisce davvero la Storia. Il punto utile per il lettore è capire quale paura viene promessa.

La differenza emerge anche da due nostri approfondimenti già disponibili: Dracula e la storia di Vlad l’Impalatore aiuta a distinguere ispirazione storica e invenzione, mentre i classici horror da leggere ad Halloween offrono una panoramica per chi desidera allargare il percorso oltre i romanzi contemporanei.

Quale fa più paura? E quale è più impegnativo?

La nostra parte di notte punta su un immaginario terrificante, rituali, relazioni familiari oscure e una struttura ampia; per lunghezza e intensità è impegnativo. La levatrice di Nagyrév è più compatto, ma affronta violenze domestiche, abusi e omicidi. Non è quindi corretto definirlo una lettura «leggera» soltanto perché non fa affidamento sul soprannaturale. Le sensibilità dei lettori variano: le descrizioni editoriali possono orientare, non sostituire una verifica personale dei contenuti difficili.

Due romanzi per capire come Storia e paura si intrecciano

Comincia da Enriquez se vuoi un horror soprannaturale immerso nella storia politica; da Zuccato se vuoi una narrazione oscura fondata su eventi di cronaca. Entrambi sono disponibili in edizione italiana e non appartengono alla stessa saga. Il vantaggio di confrontarli è individuare due direzioni possibili dell’horror storico, così da scegliere secondo interessi e tolleranza ai temi disturbanti, non soltanto secondo la copertina o la stagione di Halloween.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.