Meursault non dice mai di amare Marie nel senso romantico che lei si aspetta, ma prova attrazione, piacere nello stare con lei e continua a pensarla anche dopo l’arresto. Quando Marie gli propone il matrimonio, lui accetta non perché consideri le nozze importanti, ma perché per lui sposarsi o non sposarsi non cambia il significato della relazione. È una delle scene che mostrano meglio la distanza tra Meursault e le convenzioni sociali in Lo straniero di Albert Camus.
Attenzione: l’articolo contiene spoiler sul romanzo.

Meursault ama Marie?
La risposta più precisa è: Meursault non riconosce il proprio rapporto con Marie attraverso la parola “amore”. Quando lei gli chiede se la ama, lui risponde che probabilmente no e che, in ogni caso, la domanda non gli sembra avere l’importanza che Marie le attribuisce.
Questo non significa che Marie gli sia indifferente in ogni senso. Meursault desidera stare con lei, prova attrazione fisica, apprezza la sua presenza e la ricorda durante la prigionia. Il suo problema non è l’assenza totale di sensazioni, ma il rifiuto di trasformarle automaticamente nelle categorie sociali attese: amore, promessa, progetto di coppia, matrimonio.
È lo stesso scarto che emerge nel nostro approfondimento su Albert Camus, scrittore e filosofo: nei personaggi del ciclo dell’assurdo, ciò che viene vissuto concretamente non coincide sempre con i significati che la società pretende di assegnargli.
Perché accetta di sposare Marie se dice di non amarla?
Perché per Meursault il matrimonio non possiede un valore speciale. Se Marie desidera sposarlo, lui non vede una ragione per opporsi. La risposta può sembrare crudele, ma è coerente con il personaggio: non vuole fingere che la scelta abbia per lui un significato che in realtà non sente.
La scena mette in contrasto due modi di leggere lo stesso rapporto. Per Marie il matrimonio dovrebbe confermare un sentimento e costruire un futuro comune. Per Meursault è invece un evento possibile, non diverso da molte altre decisioni pratiche della vita.
Le analisi dedicate al personaggio sottolineano proprio questa asimmetria: Marie cerca una definizione affettiva, mentre Meursault continua a rispondere in termini di esperienza presente. Il punto non è che lui voglia ingannarla; al contrario, la sua sincerità è così radicale da diventare destabilizzante.
Marie sa che Meursault non la ama?
Sì. Marie gli pone direttamente la domanda e sente la risposta. Nonostante questo, continua la relazione e mantiene il desiderio di sposarlo. È un dettaglio importante perché evita di ridurre Marie a una vittima inconsapevole.
Lei vede la stranezza di Meursault e, almeno in parte, ne è affascinata. Allo stesso tempo resta delusa dal fatto che lui non dia all’amore e al matrimonio lo stesso peso che dà lei. La relazione funziona quindi su una tensione costante: Marie cerca una reciprocità emotiva riconoscibile, Meursault offre presenza e desiderio senza promettere un significato ulteriore.
Una lettura critica del rapporto è proposta anche da Encyclopedia.com, che inquadra la distanza emotiva di Meursault all’interno della sua più generale estraneità alle aspettative sociali.
Meursault è davvero incapace di provare sentimenti?
No. Leggere il personaggio come completamente privo di emozioni semplifica troppo il romanzo. Meursault prova desiderio, piacere, irritazione, stanchezza, paura e rabbia. Il suo racconto è anzi estremamente sensoriale.
Il problema è che non organizza quelle sensazioni in una gerarchia morale o sentimentale condivisa. Marie vuole sapere se lui la ama; Meursault registra ciò che prova ma non trasforma quel piacere in una dichiarazione romantica che non sente vera.
Lo stesso accade all’inizio del libro davanti alla morte della madre. Nel nostro articolo su perché Meursault non piange al funerale della madre la questione centrale non è una totale assenza di emozioni, ma il rifiuto di rappresentarle nel modo che gli altri considerano corretto.
Che cosa rappresenta Marie nel romanzo?
Marie rappresenta anche una possibilità di vita ordinaria: amore, matrimonio, futuro, quotidianità condivisa. È una possibilità che Meursault non rifiuta con ostilità, ma che non riesce a investire del valore simbolico che possiede per lei.
In questo senso la loro relazione serve a mostrare che l’estraneità del protagonista non riguarda soltanto il lutto o il processo. Entra anche negli aspetti più comuni dell’esistenza. Dove un altro personaggio potrebbe vedere una scelta decisiva, Meursault vede semplicemente qualcosa che può accadere.
Questa differenza aiuta anche a capire perché il romanzo si intitola Lo straniero: Meursault è estraneo non perché viva fuori dalla società, ma perché non attribuisce alle sue istituzioni e ai suoi rituali lo stesso significato degli altri.

Cosa succede a Marie durante il processo?
Marie viene chiamata a testimoniare e deve raccontare ciò che è accaduto dopo il funerale della madre di Meursault. Il fatto che i due siano andati al mare, abbiano trascorso del tempo insieme e siano andati al cinema viene reinterpretato dall’accusa come segno della presunta insensibilità del protagonista.
Ancora una volta, il processo non si limita al delitto. Cerca di trasformare tutta la vita di Meursault in una storia morale coerente. La relazione con Marie, che fino a quel momento era stata fatta soprattutto di esperienze quotidiane e attrazione, diventa materiale utile per definirlo come uomo senza cuore.
Per seguire la parte giudiziaria e l’esito della vicenda puoi leggere il nostro approfondimento sul finale di Lo straniero.
Meursault pensa a Marie in prigione?
Sì. La sua assenza entra nei pensieri del protagonista durante la detenzione. Questo è uno dei motivi per cui dire semplicemente “non prova nulla per lei” non è sufficiente. La mancanza di una dichiarazione d’amore non cancella il legame.
Meursault continua però a vivere quel legame senza trasformarlo in una promessa metafisica o romantica. È coerente con il modo in cui affronta il resto dell’esistenza: parte dal presente e dalle sensazioni, non da un significato già stabilito.
Il rapporto con Marie spiega la filosofia dell’assurdo?
Aiuta a comprenderne un aspetto, ma non va usato come formula automatica. L’assurdo in Camus nasce dallo scontro tra il bisogno umano di significato e un mondo che non offre risposte definitive. Meursault vive molte situazioni senza attribuire loro il senso convenzionale che gli altri pretendono.
Questo non significa che l’amore sia “falso” o che il matrimonio sia necessariamente privo di valore. Significa che Meursault non accetta di dichiarare un significato che personalmente non riconosce. Il rapporto con Marie rende questa posizione visibile in una situazione quotidiana prima che il processo e la condanna la portino alle estreme conseguenze.
Per osservare una risposta molto diversa al problema della responsabilità e del rapporto con gli altri, può essere utile affiancare il romanzo al nostro approfondimento su La peste di Camus.
Marie e Meursault finiscono insieme?
No, il romanzo non concede loro un futuro di coppia. Dopo l’arresto e il processo, la condanna a morte rende impossibile il progetto matrimoniale. Marie appartiene alla vita che Meursault avrebbe potuto continuare a vivere, ma che la sua azione sulla spiaggia e la sentenza interrompono definitivamente.
Questo rende il rapporto ancora più significativo: il matrimonio era una possibilità concreta che lui aveva accettato senza entusiasmo, e soltanto quando la libertà viene perduta la quotidianità precedente assume un peso diverso.
La nuova edizione Bompiani del 2026
Bompiani ha pubblicato nel settembre 2026 una nuova edizione italiana di Lo straniero, con introduzione di Veronica Raimo e traduzione di Sergio Claudio Perroni. È un’occasione utile per rileggere anche il rapporto tra Meursault e Marie senza ridurlo alla semplice formula “lui non la ama”.
L’Albert Camus Society colloca il romanzo, pubblicato originariamente nel 1942, nel nucleo centrale dell’opera di Camus e ricorda anche la doppia traduzione inglese del titolo come The Stranger e The Outsider.
In breve
- Meursault non dice di amare Marie nel senso romantico che lei si aspetta.
- Prova attrazione e piacere nello stare con lei, quindi non è corretto dire che gli sia completamente indifferente.
- Accetta il matrimonio perché non gli attribuisce un valore speciale e non vede una ragione per rifiutare.
- Marie sa come la pensa e decide comunque di continuare il rapporto.
- Il processo usa anche la loro relazione per costruire un giudizio morale su Meursault.
- Non finiscono insieme: la condanna interrompe definitivamente la possibilità del matrimonio.