Melanzio è il capraio di Ulisse che, durante l’assenza del re, sceglie di schierarsi con i Proci. Insulta e colpisce Ulisse quando l’eroe rientra a Itaca travestito da mendicante, poi durante la strage nella reggia procura armi ai pretendenti. Il suo tradimento viene scoperto e, dopo la sconfitta dei Proci, Melanzio subisce una punizione brutale.
Attenzione: questa guida contiene spoiler sui libri XVII e XXII dell’Odissea. Melanzio è un personaggio secondario, ma il suo ruolo è importante perché Omero lo costruisce come il contrario di Eumeo, il servo rimasto fedele a Ulisse: entrambi lavorano per la stessa casa, ma davanti all’assenza del padrone prendono decisioni opposte.

Chi è Melanzio nell’Odissea?
Melanzio è il capraio della casa di Ulisse. È figlio di Dolio e appartiene quindi al gruppo di servi legati alla famiglia del re di Itaca. La sua posizione, però, non lo rende automaticamente fedele: durante la lunga assenza di Ulisse preferisce avvicinarsi ai Proci, che ormai dominano la reggia e consumano le ricchezze della casa.
Questa scelta lo distingue da Eumeo e Filezio. Omero usa proprio i servi per mostrare che la fedeltà non dipende dal rango, ma dalle azioni. Melanzio non è costretto dai Proci a tradire: li sostiene, li favorisce e tratta con disprezzo chi considera più debole.
Perché Melanzio tradisce Ulisse?
Il poema non offre una lunga spiegazione psicologica del suo tradimento. Il comportamento di Melanzio mostra soprattutto opportunismo e vicinanza ai Proci. Ulisse manca da vent’anni e molti a Itaca pensano che non tornerà più; schierarsi con i pretendenti significa quindi stare dalla parte di chi sembra avere il potere presente.
Melanzio non mantiene una posizione neutrale. Frequenta la reggia, favorisce i pretendenti e partecipa direttamente alla loro resistenza quando Ulisse rivela la propria identità. Per questo il suo ruolo va oltre quello di un servo insolente: diventa un vero collaboratore dei nemici della casa.
Cosa fa Melanzio quando incontra Ulisse travestito?
Nel libro XVII, Melanzio incontra Eumeo e Ulisse mentre stanno andando verso la reggia. L’eroe ha l’aspetto di un vecchio mendicante e il capraio non può sapere chi abbia davanti. Proprio per questo la scena funziona come una prova morale.
Melanzio insulta Eumeo e il mendicante, deride lo straniero e arriva a colpire Ulisse con un calcio. Ulisse trattiene la reazione e continua a nascondere la propria identità. Il futuro re deve prima osservare la situazione, distinguere alleati e traditori e preparare la resa dei conti.
L’episodio rende Melanzio opposto anche sul piano dell’ospitalità ai personaggi che aiutano lo sconosciuto. La stessa logica attraversa il cluster dedicato all’Odissea, ai suoi personaggi e ai 24 libri del poema: il ritorno di Ulisse è anche una verifica di chi abbia rispettato o violato l’ordine della casa.

Come aiuta i Proci durante la strage?
Quando Ulisse tende l’arco, uccide Antinoo e rivela chi è, i Proci si trovano chiusi nella reggia. La situazione sembra favorire l’eroe, Telemaco, Eumeo e Filezio. Melanzio, però, conosce la casa e riesce a raggiungere il deposito delle armi.
Il capraio porta elmi, scudi e lance ai pretendenti, permettendo loro di organizzare una resistenza molto più pericolosa. È uno dei gesti che rendono il suo tradimento concreto: non sta soltanto dalla parte dei Proci, ma li arma contro il padrone appena tornato.
La sequenza può essere letta direttamente nel libro XXII dell’Odissea su Perseus, che ricostruisce la battaglia nella sala e il tentativo di Melanzio di rifornire i pretendenti.
Come viene scoperto Melanzio?
Ulisse capisce che qualcuno sta facendo arrivare armi ai Proci e incarica Eumeo e Filezio di controllare il passaggio. I due seguono Melanzio quando torna al deposito, lo sorprendono e lo immobilizzano.
Il traditore viene legato e sospeso in modo che non possa più aiutare i pretendenti. Da quel momento la battaglia torna a essere controllata dagli uomini fedeli a Ulisse, mentre Atena continua a sostenere l’eroe nella fase decisiva dello scontro.
Come muore Melanzio?
Dopo la morte dei Proci, Melanzio viene portato fuori e sottoposto a una punizione estremamente violenta. Omero descrive la mutilazione del capraio prima della sua morte: vengono tagliati naso e orecchie, poi mani e piedi; il testo insiste sulla durezza della vendetta riservata a chi ha tradito la casa dall’interno.
La scena è una delle più crude della parte finale dell’Odissea. Non va confusa con la morte dei Proci: Melanzio non è un pretendente, ma un servo di Ulisse che sceglie volontariamente di sostenere i suoi avversari e di fornire loro le armi durante il combattimento.
Melanzio ed Eumeo: perché sono opposti?
Il contrasto tra i due è uno dei modi più semplici per capire la funzione narrativa di Melanzio. Eumeo accoglie il mendicante, Melanzio lo aggredisce; Eumeo resta fedele a Ulisse, Melanzio sceglie i Proci; Eumeo combatte per la casa, Melanzio arma chi la occupa.
La contrapposizione dimostra che nel poema la fedeltà non coincide con l’obbedienza cieca né con la posizione sociale. Due servi, sottoposti alla stessa lunga assenza del padrone, possono arrivare a esiti completamente diversi.
Melanzio e Melanto sono la stessa persona?
No. Melanzio è il capraio, mentre Melanto è una serva della casa di Ulisse che tratta con disprezzo il mendicante ed è legata a Eurimaco. I nomi simili possono creare confusione nei riassunti, ma si tratta di due personaggi distinti.
Entrambi appartengono però al gruppo dei servi che non restano fedeli alla casa durante l’assenza di Ulisse. La loro presenza rafforza il contrasto con Eumeo, Filezio ed Euriclea, che invece conservano il legame con il padrone e con la sua famiglia.
Perché la punizione di Melanzio è così importante?
La punizione chiude il tema del tradimento interno. I Proci sono invasori della casa sul piano politico e familiare; Melanzio, invece, appartiene a quella casa e decide di aiutarli. Per questo la sua sorte viene narrata separatamente dalla strage dei pretendenti.
Il poema non si conclude comunque con questa violenza. Dopo la vendetta restano il riconoscimento con Penelope, l’incontro con Laerte e la necessità di fermare la faida con i parenti dei morti. Abbiamo ricostruito questa ultima fase nella guida al finale dell’Odissea e al libro XXIV.
Dove leggere gli episodi di Melanzio?
Il primo incontro con Ulisse travestito si trova nel libro XVII, mentre il tradimento durante la battaglia e la punizione sono nel libro XXII. Per un inquadramento generale dell’opera è utile anche la voce Odissea di Treccani.
Risposta rapida
Melanzio è il capraio di Ulisse che tradisce la casa e si schiera con i Proci. Insulta e colpisce Ulisse travestito, porta armi ai pretendenti durante la battaglia, viene catturato da Eumeo e Filezio e, dopo la sconfitta dei Proci, subisce la punizione riservata al traditore.