L’Odissea ha una continuazione antica. Non è un secondo poema di Omero, ma la Telegonia, opera oggi perduta che raccontava cosa accade a Ulisse dopo il ritorno a Itaca. La storia prosegue con un nuovo viaggio, una guerra, Telegono, figlio di Ulisse e Circe, e una morte che cambia completamente il destino dell’eroe.
L’interesse riacceso dal film di Christopher Nolan ha riportato molti lettori alla stessa domanda: cosa succede a Ulisse dopo la fine dell’Odissea? La risposta più importante della tradizione epica greca arriva proprio dalla Telegonia.
L’Odissea ha un sequel? Sì, ma non è di Omero
Chiamare la Telegonia un sequel è utile per capire il rapporto con l’Odissea, ma va fatta una distinzione. Il poema apparteneva al Ciclo epico, l’insieme di opere che completavano il racconto della guerra di Troia prima, durante e dopo gli eventi conservati nell’Iliade e nell’Odissea.
La Treccani descrive il Ciclo epico come un gruppo di epopee oggi in gran parte perdute. La Telegonia ne costituiva l’ultimo capitolo ed era attribuita nell’antichità a Eugamone di Cirene, poeta collocato tradizionalmente nel VI secolo a.C.
Per ricostruire il punto da cui parte questa continuazione puoi leggere anche il nostro finale dell’Odissea spiegato, con il Libro XXIV e la profezia di Tiresia.

Cos’è la Telegonia e perché non possiamo leggerla completa
Il testo integrale della Telegonia non è arrivato fino a noi. Conosciamo la trama soprattutto attraverso il riassunto legato alla Crestomazia di Proclo e grazie a frammenti e testimonianze di autori successivi.
La sintesi tradizionale colloca la Telegonia dopo l’Odissea e parla di un poema composto da due libri. Una traduzione delle testimonianze del Ciclo epico è disponibile nella raccolta dell’Epic Cycle, utile per seguire la successione essenziale degli eventi.
Non possiamo quindi sapere come fossero sviluppati i dialoghi, il ritmo delle scene o il tono preciso dell’opera. La trama conservata è però sufficiente per capire che il ritorno a Itaca non rappresentava l’ultimo capitolo del mito di Ulisse.
Cosa succede a Ulisse dopo la fine dell’Odissea
Dopo la strage dei pretendenti, Ulisse lascia nuovamente Itaca. Raggiunge l’Elide e poi la Tesprozia, regione dell’Epiro. Qui sposa la regina Callidice e viene coinvolto in un’altra guerra, combattendo al fianco dei Tesproti contro i Brigi.
Dall’unione con Callidice nasce un figlio. Alla morte della regina, il potere passa al giovane e Ulisse può tornare ancora una volta a Itaca. Il suo secondo ritorno, però, prepara l’episodio più tragico della Telegonia.
Chi è Telegono, il figlio di Ulisse e Circe
Telegono è il figlio nato dall’unione di Ulisse e Circe durante la permanenza dell’eroe sull’isola di Eea. Cresce lontano dal padre e, una volta adulto, parte per cercarlo senza conoscere con precisione il luogo in cui vive.

Il viaggio lo conduce a Itaca. Non riconoscendo l’isola, Telegono razzia il territorio per procurarsi cibo. Ulisse interviene per difendere il proprio regno e i due si affrontano senza sapere di essere padre e figlio.
Come muore Ulisse nella Telegonia
Durante lo scontro, Telegono ferisce mortalmente Ulisse con un’arma che la tradizione descrive come una lancia dotata della spina velenosa di una razza. Soltanto dopo il colpo scopre che l’uomo ucciso è il padre che stava cercando.
La morte è particolarmente significativa se confrontata con la profezia di Tiresia nell’Odissea. Il testo omerico annuncia per Ulisse una fine legata in modo ambiguo al mare. La Telegonia costruisce il proprio epilogo facendo arrivare Telegono dal mare e affidando a un elemento marino l’arma fatale.
È importante non leggere la mitologia greca come una saga moderna con una sola continuità ufficiale. Esistono tradizioni differenti e versioni che possono contraddirsi. La Telegonia è una delle continuazioni antiche più importanti del destino di Ulisse, non l’unica variante possibile.
Cosa succede dopo la morte di Ulisse
Telegono, sconvolto dalla scoperta, porta il corpo del padre insieme a Penelope e Telemaco sull’isola di Circe. La conclusione tramandata è uno degli aspetti più sorprendenti dell’intero ciclo.
Telegono sposa Penelope, mentre Telemaco sposa Circe. Nella tradizione legata al poema, Circe concede poi l’immortalità ai personaggi rimasti. La famiglia di Ulisse viene quindi ricomposta in una forma completamente diversa da quella lasciata alla fine dell’Odissea.
Telegonia e profezia di Tiresia: sono la stessa storia?
No. La profezia di Tiresia appartiene all’Odissea e annuncia che, dopo aver ristabilito l’ordine a Itaca, Ulisse dovrà portare un remo nell’entroterra fino a incontrare persone che non conoscono il mare. La Telegonia rappresenta invece una tradizione successiva che amplia il destino dell’eroe con altri eventi.
Le due linee possono essere lette una accanto all’altra, ma non vanno confuse. Per seguire la sequenza omerica completa puoi partire dalla nostra guida su Iliade e Odissea: differenze e quale viene prima.
La Telegonia si può leggere oggi?
Non esiste un testo integrale della Telegonia da leggere come l’Iliade o l’Odissea, perché il poema è perduto. Esistono però raccolte di frammenti, testimonianze e ricostruzioni del Ciclo epico che permettono di conoscere la trama e il posto occupato dall’opera nella tradizione troiana.
Per chi arriva al mito attraverso il film di Nolan, questo è il dato essenziale: la storia antica di Ulisse non si esaurisce con il ritorno a Penelope. Gli autori e i rapsodi successivi continuarono a immaginare viaggi, discendenze e finali alternativi per uno dei personaggi più longevi della letteratura occidentale.
Telegonia: la scheda essenziale
- Titolo: Telegonia
- Collocazione: ultimo poema del Ciclo epico troiano
- Attribuzione tradizionale: Eugamone di Cirene
- Conservazione: poema perduto, noto attraverso riassunti e testimonianze
- Personaggio centrale: Telegono, figlio di Ulisse e Circe
- Rapporto con l’Odissea: racconta eventi successivi al ritorno di Ulisse a Itaca





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