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Novità in libreria: Perdere tempo mi viene facile di Rocco Papaleo

In uscita il primo ottobre l'autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita

Perdere tempo mi viene facile
Perdere tempo mi viene facile
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Perdere tempo mi viene facile è un concentrato di creatività: Rocco Papaleo ci accompagna nel suo viaggio all’insegna del perdere tempo.

Perdere tempo mi viene facile: l’estrosità in un libro

Riflessioni, aneddoti, qualche poesia qua e là, canzoni e racconti: un universo di fecondità creativa nel quale l’autore ci accompagna, tenendoci per mano, e lasciandoci attraversare assieme a lui i cunicoli della sua mente, innervata da quello che lui considera il suo più grande talento: perdere tempo.

Un po’ come le anziane di cui parlava Guareschi nel racconto Il bianco, contenuto nella sua raccolta Don Camillo e il suo gregge:

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(…) le vecchie bacucche che vanno in città sì e no una volta
l’anno e passano il loro tempo aspettando che il tempo passi (…).

Allo stesso modo per Rocco Papaleo perdere tempo è un’arte, una manifestazione di libertà.

Quello che emerge dal libro è la descrizione di un autore gioioso, profondo e fantasioso, frutto di una semplice famiglia della Basilicata degli anni Sessanta. Carico di temi, il testo è pieno di riferimenti autobiografici che, in qualche modo, hanno segnato la sua vita, rendendolo quello che è oggi. Esempio lampante è l’epifanico evento della sua prima volta al mare, dove, coccolato dalle onde, ha imparato l’importanza di restare a galla e di saper galleggiare nella vita. Ulteriore evento che ha segnato la sua persona è l’acquisto della prima chitarra, che gli ha aperto un orizzonte sul lato femminile del mondo, di cui si è poi inevitabilmente innamorato.

Ci racconta della sua terra, della Basilicata, di Lauria e della sua gente, facendoci immergere completamente nel contesto che lo ha plasmato. Rocco Papaleo, infatti, scrive:

La mia è la storia di uno che voleva andarsene e se n’è andato, ma che ora vuole tornare. Una storia di piccoli guizzi di felicità tenuti a bada.

Tra i vari ricordi di cui narra nel libro c’è anche quello dell’incontro – chissà se vero o frutto di movimenti onirici – con Paolo Conte in un ristorante di Asti. Le poesie, contenute nel libro, sono il mezzo con cui l’autore svela a qualcuno il suo interesse:

Per dire a qualcuno mi piaci uso sempre una poesia.

Perdere tempo mi viene facile è un libro leggero, che permette a chi sfoglia le pagine di immergersi in un universo fatto di musica, poesia, racconti autobiografici e aneddoti. Ma, tra una riga e l’altra, è inevitabile riuscire a constatare la profondità e l’intelligenza emotiva che segna l’autore, che con il suo estro creativo riesce a comunicare a chiunque si imbatta nelle sue parole, che siano in prosa, in versi, o cantate, quanto ci sia di bello nella vita, e quanto ancora da imparare abbiamo.

L’arte del perdere tempo diventa così un mezzo per dare spazio alla propria creatività. Rocco Papaleo straccia la trama dello spazio e del tempo con le sue parole, e ci regala un’opera nella quale possiamo specchiarci, e trovare parte della nostra sensibilità congelata nei suoi racconti.

Chi è Rocco Papaleo?

Rocco Papaleo nasce a Lauria nel 1958, è attore, regista, sceneggiatore e musicista. Con Mondadori ha pubblicato Una piccola impresa meridionale (2013).

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