Glenn Cooper è uno di quegli scrittori che è difficile non amare. Per gli amanti dei thriller, in particolare di quello storico e archeologico, lo scrittore statunitense rappresenta quasi una certezza e di certo non deluderà neanche la sua ultima fatica letteraria.
Le chiavi del cosmo (trad. di Barbara Ronca, Editore Nord, Collana Narrativa Nord, 2025) promette mistero, storia antica e colpi di scena: se vi sentite pronti a un’avventura archeologica che sfida tempo e spazio, preparatevi a varcare – proprio come i protagonisti – l’oscuro passaggio verso le radici di un enigma che riguarda tutto il nostro mondo.
Le chiavi del cosmo: la trama
David Birch è un archeologo americano di fama internazionale, impegnato in uno scavo particolarmente ambizioso nella città sotterranea di Derinkuyu, in Turchia. Qui, tra i cunicoli e le grotte ancora inesplorato dell’antico sito, lo studioso si imbatte in un misterioso reperto: una lastra di bronzo su cui è incisa una mappa del mondo. Non una mappa qualunque però, bensì una cartina che rappresenta tutti i continenti e gli oceani persino quelli sconosciuti agli uomini antichi.
Per far luce sui misteri di questo manufatto Birch si reca in Grecia per confrontarsi con la dottoressa Eleni Lillakis, astrofisica esperta di manufatti antichi ma anche esponente di una setta di fedeli di religione ellenista nota con il nome di Custodi del Fato. Grazie ai Custodi, David scoprirà che la mappa ritrovata a Derinkuyu è in realtà una delle quattro “chiavi del Cosmo”, componenti di un leggendario manufatto noto come Macchina del Destino.
Secondo le leggende tramandate dai Custodi, la Macchina sarebbe stata conferita dagli dei agli uomini per permettere loro di prevedere e affrontare i capricci delle Moire, dee del Destino. David ed Eleni partiranno quindi alla ricerca delle chiavi mancanti con l’intento di ricostruire l’antico manufatto perduto ed usarlo per prevedere quella che, secondo le leggende, dovrebbe essere una delle catastrofi peggiori della storia.
I due accademici attraverseranno l’Europa intera per portare avanti la loro ricerca e, nel farlo, dovranno fare i conti non solo con i propri dubbi interiori e con certezze che lentamente svaniscono ma anche con forze e nemici ben più potenti, interessati a mettere le mani sulla Macchina del Destino. Ma il tempo stringe e la fine del mondo è sempre più vicina…
Il maestro del thriller archeologico
Anche con Le chiavi del cosmo Glenn Cooper non si smentisce e si riconferma come uno dei maestri indiscussi del genere thriller. Grazie anche al suo background culturale, l’autore riesce a costruire un’ambientazione sapientemente studiata fatta di luoghi esotici (come la Cappadocia), corridoi nascosti, misteri archeologici e colpi di scena ben distribuiti. Le descrizioni sono accurate, vivide ma mai troppo eccessive.
Questo è certamente uno dei marchi di fabbrica di Cooper, in grado di dar vita a scenari descritti tanto minuziosamente da far risaltare al meglio ogni dettaglio senza tuttavia risultare pesante. Il risultato è una narrazione estremamente scorrevole e fluida che tiene il lettore perennemente con il fiato sospeso anche grazie alla straordinaria capacità dell’autore di inserire sorprendenti colpi di scena sul finale dei capitoli o in altri studiatissimi punti del libro.
E seppur sia chiaro si tratti di un thriller, fatto di suspance, scontri, intrighi e misteri da risolvere, non mancano anche le parti più riflessive. Per quanto lontano dalle sale papali dei precedenti romanzi, anche ne Le chiavi del cosmo Cooper riesce a lanciare interessanti spunti di riflessione, soprattutto legati al tema della fede.
Quanto spazio può avere ancora la fede in un mondo che è ormai irrimediabilmente schiacciato dagli istinti più bassi e selvaggi come avidità, superbia e violenza efferata? È qualcosa ormai appannaggio di gruppi di fanatici come gli ellenisti del racconto o ha ancora un senso nelle nostre vite?
Certo non è la prima volta che Cooper affronta queste tematiche e qui, forse, risiede l’unica nota dolente di questo libro. Rispetto alla serie di Cal Donovan, protagonista dell’ultimo ciclo di romanzi dell’autore, non sembrano esserci grandi novità e Le chiavi del cosmo sembra replicare idee, tematiche, impianti narrativi e persino personaggi già visti nei lavori precedenti. Questo non rovina certo la lettura che rimane godibilissima ma potrebbe risultare ripetitiva e poco originale per i fan più accaniti di Cooper.
In sintesi, Le chiavi del cosmo è un romanzo appassionante, idealmente pensato per chi ama il genere “thriller storico/archeologico” ricco di azione, mistero, avventure che si intrecciano tra le pieghe della storia. Cooper costruisce la scena, accende la scintilla, e poi spinge a correre tra corridoi sotterranei, mappe incise, antiche civiltà e segreti che potrebbero cambiare tutto, condendo il tutto con quelle domande provocatorie che ci inducono ad interrogarci sulla realtà in cui viviamo.
Un piacere per lettori curiosi e amanti del brivido archeologico ma per gli appassionati di Glenn Cooper potrebbe, forse, lasciare quella sensazione di dejà vu che, tuttavia, non guasterà la lettura.
