Nel romanzo Il profilo dell’altra di Irene Graziosi le protagoniste si chiamano Maia e Gloria; nell’adattamento cinematografico diretto da Francesco Bruni diventano Antonia e Cecilia. Non è soltanto un cambio di nomi: dalle sinossi ufficiali emerge anche una diversa presentazione della protagonista più adulta. Il nucleo della storia, invece, resta riconoscibile: due donne lontane per età ed esperienza entrano in relazione attraverso il mondo degli influencer, dove l’immagine pubblica può nascondere fragilità molto private.
Chi cerca le differenze fra libro e film deve quindi distinguere ciò che è già documentato da ciò che richiederebbe il confronto delle due opere complete. Qui trovi i cambiamenti confermati, la trama del romanzo e le informazioni sul film del 2026, senza spoiler sul finale.
Come si chiamano i personaggi nel libro e nel film?
| Ruolo nella storia | Romanzo di Irene Graziosi | Film di Francesco Bruni |
|---|---|---|
| Giovane donna che lavora per l’influencer | Maia, che lascia gli studi a Parigi dopo la morte della sorella e si trasferisce a Milano | Antonia, trentenne che ha scritto un romanzo apprezzato e ora lavora in un bar |
| Influencer diciottenne | Gloria | Cecilia, interpretata da Ginevra Francesconi |
| Interprete della protagonista più adulta | Personaggio letterario: Maia | Pilar Fogliati interpreta Antonia |
Per il libro il punto di riferimento è la presentazione editoriale dell’audiolibro Emons, realizzato con Edizioni e/o. Per il film, il portale cinematografico Italy for Movies di Cinecittà descrive Antonia e Cecilia, indicando interpreti, professioni e premessa narrativa.
Di cosa parla il romanzo Il profilo dell’altra?
Il profilo dell’altra è il romanzo d’esordio di Irene Graziosi, uscito in Italia nel 2022 per Edizioni e/o. Al centro c’è Maia, una giovane donna che, dopo la morte della sorella, ha interrotto gli studi a Parigi. Si è spostata a Milano con il compagno, ma fatica a ritrovare una direzione per la propria vita.
Gloria è l’opposto almeno in apparenza: a diciotto anni ha già successo come influencer. Quando Maia comincia a lavorare per lei, le due entrano in un rapporto sempre più intenso, fatto di attrazione, contrasti e dipendenza reciproca. Il contrasto fra l’identità esibita online e quella privata diventa uno dei motori del racconto.
La vicenda non si limita a osservare il linguaggio dei social: mette in discussione come si costruisce la propria immagine quando ci si sente osservati, giudicati e costretti a piacere agli altri. È un tema che permette di riconoscere il romanzo anche dietro le modifiche annunciate per lo schermo.
Che cosa cambia nell’adattamento di Francesco Bruni?
Il cambiamento più immediato è il nome delle due protagoniste. Nella versione cinematografica la donna che entra nell’orbita dell’influencer è Antonia, interpretata da Pilar Fogliati, mentre la giovane celebrità dei social si chiama Cecilia e ha il volto di Ginevra Francesconi.
Cambia anche il modo in cui viene introdotta Antonia: nella presentazione del film è una trentenne che un tempo ha scritto un romanzo accolto con interesse, ma ha lasciato alle spalle quella prospettiva e lavora come cameriera in un bar milanese. Il libro introduce invece Maia attraverso la morte della sorella e l’interruzione degli studi universitari. Sono due punti di partenza distinti, entrambi presenti nelle rispettive descrizioni ufficiali.
Nel film è inoltre esplicitato il ruolo di Ada, la nonna e agente di Cecilia, interpretata da Raffaella Lebboroni. L’ingresso di Antonia nel lavoro per l’influencer passa attraverso questo rapporto professionale. Il dossier del Festival del cinema italiano di Villerupt riporta la sinossi e le osservazioni del regista: Bruni sottolinea l’interesse per la rappresentazione di sé e per le immagini artificiali che proiettiamo sui social.
Queste sono differenze verificabili nelle fonti pubbliche. Non sarebbe corretto dedurne, senza un confronto completo, che il finale del romanzo sia stato riscritto o che una particolare scena sia stata eliminata. Non è stata documentata una spiegazione ufficiale univoca del motivo per cui i nomi sono cambiati.
Il film è già uscito? E quando arriva al cinema?
Il film Il profilo dell’altra risulta un’opera del 2026, diretta da Francesco Bruni, con produzione Palomar e distribuzione Vision Distribution. È presente nel programma del Festival du Film Italien de Villerupt 2026, che ne indica una durata di 105 minuti.
Attenzione a non confondere le proiezioni festivaliere con l’uscita commerciale in tutta Italia: alla verifica del 1° novembre 2026 non emerge dalle fonti primarie qui consultate una data nazionale definitiva da riportare come confermata. Un’anticipazione sul periodo di uscita non equivale a un calendario distributivo ufficiale. Aggiorneremo questo passaggio soltanto in presenza di una comunicazione verificabile del distributore.
Meglio leggere il libro prima di vedere il film?
Non è necessario conoscere il romanzo per comprendere la premessa dell’adattamento: le informazioni ufficiali sul film introducono Antonia e Cecilia come protagoniste di una storia autonoma. Leggere il libro prima, però, permette di cogliere il cambio di prospettiva fra Maia e Antonia e capire meglio come un medesimo tema venga riorganizzato per un altro mezzo espressivo.
Se preferisci partire dalla pagina scritta, cerca Il profilo dell’altra di Irene Graziosi, pubblicato da Edizioni e/o nel 2022 (ISBN 9788833574516). È disponibile anche una versione audiolibro letta dalla stessa autrice, come indica il catalogo Emons. Se invece vuoi affrontare prima il film, conserva questa tabella come promemoria: i nomi diversi non indicano due storie senza legami, ma due versioni della stessa idea narrativa.
Per altri percorsi fra romanzi e schermo puoi leggere la nostra guida su Klara e il Sole, dal romanzo al film oppure l’approfondimento su Orgoglio e pregiudizio, il libro e la serie Netflix: sono adattamenti differenti, utili per capire come orientarsi tra libro originale e nuova versione audiovisiva.
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