Josie è l’adolescente che sceglie Klara come Amica Artificiale in Klara e il Sole, ed è gravemente malata dopo essere stata “sollevata”, cioè sottoposta a un potenziamento genetico pensato per aumentare le sue possibilità scolastiche e sociali. Kazuo Ishiguro non dà alla sua malattia un nome clinico preciso: il romanzo lascia volutamente sfocata la diagnosi, ma collega il rischio per la salute al processo di sollevamento.
Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler sul romanzo. La fragilità di Josie non è un dettaglio secondario. Spiega le paure di sua madre Chrissie, il ruolo di Klara, il rapporto con Rick e una delle domande centrali del libro: fino a che punto una famiglia può accettare un rischio enorme pur di non lasciare un figlio indietro in una società competitiva?

Chi è Josie in Klara e il Sole?
Josie è una ragazza adolescente che vive con la madre e che, all’inizio della storia, entra nel negozio dove sono esposte le Amiche Artificiali. È lei a scegliere Klara e a prometterle che tornerà a prenderla. Quando Klara entra nella sua casa, capisce presto che la salute della ragazza è instabile e che gli adulti evitano di parlare apertamente di ciò che potrebbe accadere.
Nel film del 2026 Josie è interpretata da Mia Tharia, mentre Jenna Ortega interpreta Klara. Prima dell’uscita italiana del 22 ottobre è utile tenere separate le informazioni del romanzo dalle eventuali modifiche dell’adattamento. La nostra guida a Klara e il Sole: libro e film 2026 raccoglie cast, lettura consigliata e dati sull’uscita senza trasformare il trailer in differenze definitive.
Perché Josie è malata?
Il libro non identifica una malattia precisa. La condizione di Josie viene però associata al fatto che è stata “sollevata”. Nel mondo del romanzo alcune famiglie scelgono un intervento di potenziamento genetico per i figli, perché l’accesso a determinate opportunità educative e professionali è diventato più difficile per chi resta non sollevato.
Il vantaggio ha un costo. Il procedimento comporta rischi reali e la famiglia di Josie li conosce bene. Sua sorella maggiore Sal è morta in precedenza, e questa perdita rende ancora più comprensibile la paura di Chrissie davanti al peggioramento della seconda figlia.
Cosa significa essere “sollevati” nel romanzo?
Essere sollevati significa essere stati geneticamente modificati per aumentare le capacità considerate utili in una società competitiva. Non è presentato come un semplice trattamento medico: è anche un meccanismo di selezione sociale.
I ragazzi sollevati hanno accesso a percorsi che sembrano più promettenti, mentre chi non lo è rischia di restare ai margini. Per questo la scelta dei genitori non è completamente libera: Ishiguro costruisce un mondo in cui rinunciare al potenziamento può significare accettare per il proprio figlio meno possibilità.
Rick è sollevato?
No, Rick non è stato sollevato. È intelligente, creativo e molto legato a Josie, ma la sua condizione lo mette in una posizione diversa rispetto ai coetanei potenziati. Il rapporto tra i due rende visibile la disuguaglianza prodotta dal sistema: non basta essere capaci, perché il percorso sociale passa anche da una scelta biologica compiuta dai genitori.
Il contrasto tra Josie e Rick è quindi più di una dinamica sentimentale. Mostra due modi diversi di crescere nello stesso mondo: una ragazza che ha ricevuto il vantaggio del sollevamento pagando un rischio altissimo e un ragazzo che conserva la propria salute ma può essere escluso dalle opportunità riservate agli altri.

Perché la madre vuole che Klara impari a imitare Josie?
La paura che Josie possa morire porta Chrissie a considerare una soluzione estrema: usare Klara come base per una possibile continuazione artificiale della figlia. Per riuscirci, Klara deve osservare Josie, i suoi gesti, il modo di parlare e le relazioni che la rendono riconoscibile agli altri.
È qui che la malattia smette di essere solo un elemento della trama e diventa il centro filosofico del romanzo. Se una macchina conoscesse perfettamente una persona, potrebbe davvero sostituirla? Il libro mette alla prova questa idea senza ridurla a una risposta tecnologica.
Josie guarisce?
Sì, Josie supera la fase più grave e nel finale cresce fino a prepararsi per il college. Dal punto di vista di Klara, la guarigione è legata al Sole e al patto che lei costruisce nella propria interpretazione del mondo. Il romanzo, però, non dimostra in termini scientifici che il Sole sia la causa della ripresa.
Per entrare nell’ultima parte della storia, nella sorte di Klara e nel significato di questa apparente “grazia”, trovi l’analisi dedicata al finale di Klara e il Sole e al significato del Sole.
Josie e Klara: perché questo rapporto è centrale
Josie dà a Klara uno scopo, ma il loro rapporto serve soprattutto a capovolgere la domanda sull’intelligenza artificiale. Il problema non è soltanto capire se Klara sappia amare. È capire che cosa gli esseri umani sono disposti a fare davanti alla paura della perdita e se l’unicità di una persona possa essere ridotta a un insieme di comportamenti riproducibili.
Per approfondire l’altro lato del rapporto, la guida su chi è Klara e perché crede nel Sole spiega come l’Amica Artificiale interpreta la malattia di Josie e perché costruisce una vera e propria fiducia nel potere della luce.
In breve: Josie, malattia e sollevamento
- Josie è malata, ma Ishiguro non indica una diagnosi clinica precisa.
- È stata sollevata, cioè geneticamente potenziata per avere maggiori opportunità.
- Il sollevamento comporta rischi e il romanzo lega la sua fragilità a quel processo.
- Rick non è sollevato e subisce lo svantaggio sociale della scelta.
- Josie guarisce, mentre Klara interpreta la ripresa attraverso la propria fede nel Sole.
Per il testo e la cornice editoriale del romanzo si può consultare la scheda ufficiale Faber di Klara and the Sun.