Attenzione: da qui in avanti ci sono spoiler completi sul finale della miniserie Netflix Il problema finale. La grande rivelazione dell’episodio 4 è che la donna che tutti chiamano Adela Figueroa è in realtà Elisa Mander. La donna trovata morta all’inizio non è quindi Elisa: è la vera Adela, con cui Elisa aveva scambiato identità.
Il twist riprende il gioco di identità già centrale nel romanzo di Arturo Pérez-Reverte, ma la serie cambia nomi, luogo e periodo. Netflix ambienta la storia nella primavera del 1959 su un isolotto vicino a Maiorca, mentre il libro parte nel giugno 1960 sull’isola greca di Utakos. Per il confronto con il testo originale puoi partire dal nostro approfondimento su chi è l’assassina nel finale del libro.

Chi è l’assassina ne Il problema finale su Netflix?
L’assassina è la vera Elisa Mander, che durante la vicenda vive sotto l’identità di Adela Figueroa. La miniserie costruisce il depistaggio facendo credere che Elisa sia la prima vittima. In realtà la donna morta è la vera Adela, mentre Elisa continua a muoversi nell’hotel usando il nome dell’altra donna.
Basil arriva alla soluzione mettendo insieme incongruenze che sembravano marginali. Il dettaglio decisivo è legato all’allergia alle fragole: ciò che viene attribuito alla donna morta non coincide con le informazioni sulla vera Elisa. Da quel momento il problema non è più soltanto capire come sia stato commesso il delitto, ma chi siano davvero le due donne.
Perché Elisa uccide Klemmer?
Il secondo grande motore del finale è Hans Klemmer. La serie rivela che l’uomo era stato un membro delle SS e che il suo passato è collegato alla morte del marito di Elisa durante la Seconda guerra mondiale. Elisa arriva quindi sull’isola con una vendetta già preparata: Klemmer non è una vittima casuale.
Questa motivazione trasforma il giallo da semplice esercizio di camera chiusa a storia di identità, guerra e memoria. La soluzione resta costruita come un omaggio ai classici investigativi, ma il movente personale dà al finale un peso diverso dal puro gioco logico.
Perché Basil lascia andare Elisa?
Basil scopre la verità ma decide di non consegnare Elisa. La miniserie lega questa scelta al passato che i due condividono. Anni prima, quando Basil era una star grazie ai film di Sherlock Holmes, Elisa era una giovane attrice con cui aveva avuto una relazione. Basil le aveva fatto promesse sulla carriera e poi l’aveva abbandonata.
Nel presente, Elisa lo costringe a confrontarsi con quell’uomo. Basil comprende di avere davanti la responsabile dei delitti, ma vede anche la storia di una donna segnata dalla guerra, dalla perdita del marito e dal proprio rapporto con lui. La sua decisione finale non assolve ciò che è accaduto: è il modo con cui la serie chiude il duello morale tra i due personaggi.

Cosa c’entra Irene Adler con il finale?
Il richiamo conclusivo è intenzionale. Negli ultimi minuti la serie evoca Uno scandalo in Boemia, il racconto di Arthur Conan Doyle in cui Irene Adler riesce a sorprendere Sherlock Holmes. Anche Elisa diventa, per Basil, la donna che mette alla prova il suo sguardo da detective e lo obbliga a riconoscere i propri limiti.
El País segnala proprio il riferimento a Irene Adler nell’ultimo episodio, mentre la soluzione completa del mistero è ricostruita anche da The Cinemaholic.
Cosa cambia rispetto al libro di Pérez-Reverte?
La struttura di fondo resta riconoscibile, ma Netflix non trasferisce il romanzo in modo letterale. La presentazione ufficiale di Netflix colloca la serie nel 1959 e vicino a Maiorca; la scheda del romanzo pubblicata da Penguin indica invece giugno 1960 e l’isola di Utakos, davanti a Corfù.
- Serie Netflix: primavera 1959, isolotto vicino a Maiorca, tredici persone isolate.
- Romanzo: giugno 1960, Utakos vicino a Corfù, nove persone isolate.
- Serie: Elisa Mander e Adela Figueroa sono i nomi al centro dello scambio di identità.
- Libro: il gioco di identità riguarda Edith Mander e Vesper Dundas.
Per vedere da dove parte l’adattamento, sul sito trovi anche la guida a Il problema finale: il libro della serie Netflix e il legame con Sherlock Holmes.
Il problema finale Netflix: risposta rapida
- Chi è l’assassina? La vera Elisa Mander, che vive sotto l’identità di Adela.
- Chi è la prima vittima? La vera Adela Figueroa.
- Perché Klemmer viene ucciso? Il suo passato nelle SS è legato alla morte del marito di Elisa.
- Basil scopre la verità? Sì.
- La consegna alla polizia? No: sceglie di lasciarla andare.
- Qual è il riferimento finale a Sherlock Holmes? Irene Adler e Uno scandalo in Boemia.
Il finale della serie conserva quindi l’idea del grande enigma d’identità, ma la usa per chiudere anche la storia personale di Basil. Il mistero viene risolto; ciò che resta volutamente più ambiguo è il giudizio morale sulla sua ultima decisione.