Nulla da sentire di Sara Sangermano esce il 24 settembre 2026 per bookabook. È un romanzo costruito attorno a memoria, identità, emozioni e controllo: Clara, giovane infermiera, comincia a scoprire vuoti nei propri ricordi e tracce di un passato che gli altri sembrano conoscere meglio di lei.
La storia parte come un mistero intimo e si allarga progressivamente. Clara lavora in ospedale e conosce bene il linguaggio della cura, ma quando è lei a non riconoscere persone, fotografie e frammenti della propria vita, il confine tra ciò che ricorda e ciò che le viene raccontato diventa sempre meno affidabile.

Di cosa parla Nulla da sentire?
Clara è una giovane infermiera che comincia ad avvertire qualcosa di anomalo nella propria vita. Ci sono vuoti di memoria, volti che non riconosce e ricordi che sembrano non appartenerle. Una donna la chiama per nome come se la conoscesse da sempre, mentre Luca, la presenza più stabile al suo fianco, prova a restarle vicino senza imporle una spiegazione.
Il mistero coinvolge anche l’ospedale e i colleghi di Clara. Secondo la pagina ufficiale bookabook di Nulla da sentire, la verità al centro del romanzo lega scienza, emozioni, memoria, controllo e libertà. L’editore usa l’espressione “thriller dell’anima” per descrivere un libro che vuole lavorare tanto sulla tensione quanto sulla fragilità emotiva dei personaggi.
Perché Clara non ricorda?
È la domanda che mette in moto il romanzo e non conviene anticiparne la risposta. La sinossi ufficiale chiarisce però che non si tratta di una semplice distrazione: Clara si accorge che mancano interi pezzi della propria esperienza e che altre persone conservano tracce di eventi che per lei sembrano non essere mai esistiti.
Il punto interessante è proprio lo scarto tra memoria individuale e memoria degli altri. Quando chi ti sta vicino ricorda qualcosa di te che tu non riesci più a raggiungere, diventa difficile capire quale versione della realtà sia affidabile.
Che genere è Nulla da sentire?
Il libro mescola mistero psicologico, narrativa contemporanea e riflessione sull’identità. Non è presentato come un thriller investigativo tradizionale: non parte da un delitto da risolvere, ma dalla frattura interiore di una protagonista che deve capire che cosa le sia stato sottratto e perché.
La componente legata alla tecnologia e al controllo emerge anche dalle parole dell’autrice, che nella pagina del progetto racconta di voler interrogare la paura di perdere la propria autenticità in un mondo sempre più mediato da sistemi capaci di prevedere, catalogare e sostituire parti dell’esperienza umana.
Se ti interessa questo rapporto tra identità umana e tecnologia, sul sito abbiamo approfondito anche Klara e il Sole, con il significato del finale e del rapporto tra essere umano e artificiale. Per un altro romanzo contemporaneo in cui memoria e perdita diventano parte centrale dell’identità, puoi leggere anche Il futuro che eravamo di Claudia Marin.

Chi è Sara Sangermano?
Sara Sangermano arriva alla narrativa con un percorso molto vicino ai temi del libro. Nella biografia pubblicata da bookabook racconta di lavorare da oltre trent’anni come infermiera, di essersi laureata in Comunicazione e di essere anche coach certificata. Nulla da sentire è il suo primo romanzo.
Il mestiere sanitario spiega perché l’ospedale non venga usato soltanto come sfondo. Nel testo, referti, turni, corridoi e rapporti tra colleghi si intrecciano alla percezione di Clara e al problema centrale della memoria.
Quando esce Nulla da sentire?
La scheda di Feltrinelli indica l’uscita del 24 settembre 2026. L’edizione bookabook conta 240 pagine, è in brossura e ha EAN 9791255995258. La pagina ufficiale dell’editore indicava già la consegna per settembre 2026.
Vale la pena leggerlo se cerchi un thriller?
Sì, se cerchi soprattutto un mistero psicologico centrato su memoria e identità. Chi preferisce un thriller fatto di indagini, detective e procedura potrebbe trovarlo diverso dalle aspettative. Qui la tensione nasce dal dubbio su ciò che Clara ha vissuto, da ciò che non riesce più a ricordare e dalla possibilità che qualcuno abbia avuto un ruolo in quella frattura.
Per questo Nulla da sentire può interessare anche a chi normalmente legge narrativa contemporanea più che thriller puri: la domanda non è soltanto “che cosa è successo?”, ma anche quanto di noi rimane quando i ricordi e le emozioni smettono di essere un terreno sicuro.