Fame d’aria è il romanzo di Daniele Mencarelli pubblicato da Mondadori nel 2023 e il film omonimo diretto da Giuseppe Bonito. L’adattamento, con Paolo Pierobon e Saverio Santangelo nei ruoli di Pietro e Jacopo, è stato presentato il 7 settembre 2026 alle Giornate degli Autori di Venezia. Al 13 settembre non risulta ancora comunicata una data ufficiale per l’uscita nelle sale italiane o in streaming.
| Dato | Libro | Film |
|---|---|---|
| Titolo | Fame d’aria | Fame d’aria, titolo internazionale Drowning |
| Autore o regista | Daniele Mencarelli | Giuseppe Bonito |
| Anno | 2023 | 2026 |
| Editore o produzione | Mondadori | Clemart e Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura |
| Durata | Romanzo | 96 minuti |
| Presentazione a Venezia | Non applicabile | 7 settembre 2026, Giornate degli Autori – Confronti |
| Uscita commerciale | Disponibile | Data non ancora annunciata al 13 settembre 2026 |
Fame d’aria a Venezia 83: quando è stato presentato?
Fame d’aria è stato presentato lunedì 7 settembre 2026 alle 15:30 nella sezione Confronti delle Giornate degli Autori, durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La scheda ufficiale delle Giornate degli Autori conferma selezione, cast, crediti e durata.
Quella del 7 settembre è stata l’anteprima veneziana, non l’arrivo commerciale nei cinema. La scheda aggiornata di Filmitalia registra il film come pronto e selezionato alle Giornate degli Autori, ma non indica ancora una data di distribuzione italiana. Per questo eventuali date diverse dall’anteprima vanno considerate non confermate finché produzione o distributore non pubblicheranno un annuncio.
Da quale libro è tratto Fame d’aria?
Il film è tratto da Fame d’aria di Daniele Mencarelli, romanzo pubblicato da Mondadori nel 2023. Non è un seguito di Tutto chiede salvezza e non appartiene a una saga: è una storia autonoma centrata sul rapporto tra un padre, Pietro Borzacchi, e il figlio Jacopo.

Mencarelli aveva già portato al centro dei suoi libri la fragilità, la cura e la solitudine. Nel 2020 ha vinto il Premio Strega Giovani con Tutto chiede salvezza, come racconta il nostro approfondimento sul riconoscimento assegnato a Daniele Mencarelli. Fame d’aria cambia però prospettiva: il protagonista è un padre esausto, alle prese con l’amore per il figlio e con un sistema di sostegno che percepisce come assente.

La trama di Fame d’aria senza spoiler
Pietro viaggia verso la Puglia con Jacopo, il figlio diciottenne che necessita di assistenza continua. Quando la loro auto si guasta, i due rimangono bloccati nei pressi di Sant’Anna del Sannio. Oliviero, un meccanico del posto, li soccorre e li conduce nel piccolo paese, dove trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che un tempo era anche una pensione.
Gaia, che aiuta Agata, si avvicina a Pietro e Jacopo. La lentezza del paese interrompe il viaggio ma non il conflitto interiore del padre: ai debiti e alla fatica quotidiana si aggiunge una ragione nascosta per la partenza. Il romanzo procede per svelamenti e mette in tensione amore genitoriale, rabbia, senso di colpa e bisogno di aiuto.
Il film conserva lo stesso nucleo narrativo: il viaggio interrotto, l’arrivo nel paese, l’incontro con Oliviero, Agata e Gaia e la verità che costringe Pietro a confrontarsi con le proprie scelte.
Cast di Fame d’aria: chi interpreta Pietro e Jacopo
- Paolo Pierobon interpreta Pietro, il padre.
- Saverio Santangelo interpreta Jacopo, il figlio.
- Rosa Palasciano interpreta Gaia.
- Milvia Marigliano interpreta Agata.
- Alfonso Santagata interpreta Oliviero.
La sceneggiatura è firmata da Monica Zapelli e Daniele Mencarelli. La partecipazione dello scrittore non rende il film identico al romanzo, ma conferma che l’autore dell’opera originale ha lavorato direttamente alla sua trasformazione per lo schermo.
Come il film racconta l’autismo di Jacopo
Uno degli elementi chiariti da Giuseppe Bonito prima e durante il passaggio veneziano riguarda la scelta di non addolcire la condizione di Jacopo. Il personaggio vive una forma di autismo con bisogni di supporto molto elevati e il film mostra anche la dimensione fisica e quotidiana della cura, evitando di trasformare la disabilità in una caratteristica pittoresca o in un espediente consolatorio.
Bonito ha spiegato ad ANSA di aver cercato un racconto il più possibile lontano dai cliché sull’autismo ad alto funzionamento. Per interpretare Jacopo la produzione ha scelto Saverio Santangelo dopo una ricerca molto ampia; l’attore aveva inoltre già avuto nella propria esperienza personale un contatto diretto con l’autismo. Questo rende il lavoro sul personaggio uno dei punti centrali dell’adattamento, insieme alla stanchezza e alla solitudine del padre.
Quali differenze ci sono tra libro e film?
Dopo la presentazione veneziana è possibile essere più precisi sul taglio dell’adattamento, senza però inventare un confronto scena per scena che richiede la disponibilità pubblica del film. La struttura di base resta fedele al romanzo: Pietro e Jacopo partono insieme, un guasto interrompe il viaggio e l’incontro con la piccola comunità fa emergere progressivamente la verità che Pietro sta nascondendo.
- Il film concentra il racconto in 96 minuti, trasformando molta interiorità del romanzo in gesti, silenzi e presenza degli attori.
- Daniele Mencarelli è anche cosceneggiatore, quindi ha partecipato direttamente alla trasposizione insieme a Monica Zapelli.
- L’autismo di Jacopo resta centrale e viene mostrato nella quotidianità della cura, senza spostare la storia verso una rappresentazione idealizzata.
- Il nodo del padre resta quello del libro: amore, esaurimento, debiti, isolamento e sensazione di essere stato lasciato solo dalle istituzioni.
Per un elenco affidabile di scene eliminate, modifiche al finale o personaggi accorpati bisognerà attendere l’uscita commerciale. L’anteprima festivaliera consente di aggiornare il quadro generale, ma non giustifica confronti dettagliati basati su trailer o sinossi abbreviate.
Conviene leggere il libro prima del film?
Sì, leggere Fame d’aria prima del film è utile soprattutto per entrare nella prospettiva di Pietro. Il romanzo può dedicare più spazio ai pensieri del padre, alla fatica della cura e all’ambivalenza tra amore e disperazione. Il film punta invece sulla presenza degli attori, sui silenzi e sulla dimensione fisica degli spazi.
Non serve conoscere altri romanzi di Mencarelli: Fame d’aria è autoconclusivo. Chi arriva al libro grazie al cinema può iniziare direttamente da questa storia e passare poi a Tutto chiede salvezza per ritrovare alcuni temi dell’autore in un’opera diversa.
Gli altri libri diventati film a Venezia 83
Fame d’aria si inserisce in una Mostra di Venezia ricca di adattamenti letterari. Su iCrewPlay Libri abbiamo ricostruito anche il rapporto tra La città dei vivi, il film e la storia vera raccontata da Nicola Lagioia, quello tra Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini e il film di Edoardo De Angelis e la guida a Scherzetto di Domenico Starnone e il film di Mario Martone.
Domande frequenti su Fame d’aria
Fame d’aria è tratto da un libro?
Sì. Il film di Giuseppe Bonito è l’adattamento del romanzo omonimo di Daniele Mencarelli, pubblicato da Mondadori nel 2023.
Quando esce il film Fame d’aria?
Il film è stato presentato il 7 settembre 2026 alle Giornate degli Autori di Venezia. Al 13 settembre 2026 non risulta ancora annunciata una data ufficiale per l’uscita nelle sale italiane o in streaming.
Chi interpreta Pietro e Jacopo?
Paolo Pierobon interpreta Pietro, mentre Saverio Santangelo interpreta Jacopo.
Fame d’aria fa parte di una saga?
No. Fame d’aria è un romanzo autoconclusivo e il film adatta questa singola storia.





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