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Offerta del giorno: La rete degli invisibili di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

L’offerta di oggi, iCrewer, è un saggio che Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno pubblicato con Mondadori: La rete degli invisibili. La ‘ndrangheta nell’era digitale: meno sangue, più trame sommerse. Il libro parla non solo della criminalità organizzata, ma di come Internet abbia cambiato alcune sue dinamiche.  La rete degli invisibili. La ‘ndrangheta nell’era digitale:…

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La rete degli invisibili. La 'ndrangheta nell'era digitale: meno sangue, più trame sommerse nicola gratteri antonio nicaso

L’offerta di oggi, iCrewer, è un saggio che Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno pubblicato con Mondadori: La rete degli invisibili. La ‘ndrangheta nell’era digitale: meno sangue, più trame sommerse.

Il libro parla non solo della criminalità organizzata, ma di come Internet abbia cambiato alcune sue dinamiche. 

La rete degli invisibili. La ‘ndrangheta nell’era digitale: meno sangue, più trame sommerse di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

La rete degli invisibili. La 'ndrangheta nell'era digitale: meno sangue, più trame sommerse nicola gratteri antonio nicasoAnche nel sordido mondo della criminalità e dell’illegalità la sopravvivenza è regolata dalla legge darwiniana dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente, come dimostra la storia della ‘ndrangheta che, proprio in virtù della sua straordinaria capacità mimetica, è diventata una delle organizzazioni mafiose più ricche e potenti del pianeta.

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Ma come sono fatti gli ‘ndranghetisti del terzo millennio? Come vivono? Come si vestono? Come gestiscono i loro affari? Come si riconoscono?

Continuando nel loro infaticabile quanto meritorio tentativo di indagare una realtà criminale sommersa e misteriosa, e di dare un volto agli «invisibili», Nicola Gratteri, magistrato da trent’anni in prima fila nella lotta alla mafia calabrese, e Antonio Nicaso, docente universitario che da trent’anni le dedica la propria attività di studioso, analizzano la ‘ndrangheta 2.0, sempre più collusiva e sempre meno violenta, e i suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network.

Ne descrivono i boss, inclini al basso profilo e ostili ai gesti eclatanti e alle clamorose dimostrazioni di forza, ma attivamente impegnati nello spietato governo del territorio, nella corruzione e infiltrazione delle istituzioni e dell’economia legale e nel soddisfare la «domanda di mafia» legata alla globalizzazione e alla creazione di un unico mercato mondiale, dove imprenditori e operatori economici, in Italia e all’estero, chiedono alla criminalità beni e servizi necessari per abbattere i costi di produzione, elevare i margini di profitto e acquisire competitività.

Ma Gratteri e Nicaso raccontano anche l’altra faccia della ‘ndrangheta, quella che lascia ora intravedere le prime crepe in un secolare e apparentemente inscalfibile muro di omertà: i rampolli dei boss che si decidono – o convincono i padri – a collaborare con la giustizia, le mogli e le figlie che si ribellano e gli affiliati che non hanno più paura di esibire pubblicamente la loro omosessualità.

«Quella contro la ‘ndrangheta» concludono gli autori «è una battaglia che è possibile vincere, ponendo mano ai codici nella speranza di trovare una forte convergenza politica su una battaglia di civiltà. Contro mafie e corruzione, due mali endemici che costituiscono una zavorra e una gravissima minaccia sul presente e sul futuro del nostro Paese».

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